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Arrestato in Messico Ovidio Guzman, il figlio di "El Chapo". Battaglia tra narcos e polizia

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 6 Gennaio, 2023, 00:52:56 di Maurizio Barra

È stato arrestato oggi in Messico Ovidio Guzman, figlio del leader del cartello di Sinaloa, Joaquin ‘El Chapo’ Guzman. Lo annunciano fonti ufficiali del governo che precisano che l’arresto è avvenuto nella località di Jesus Maria, nella città di Culiacan, capitale dello Stato di Sinaloa, grazie all’intervento di truppe di élite.  

Ovidio Guzman, trentadue anni, soprannominato “El Raton” (il Topo), secondo i media messicani sarebbe già stato trasportato in un carcere di massima sicurezza. “El Chapo” si trova detenuto negli Usa con una condanna al carcere a vita per avere trafficato centinaia di tonnellate di droga nel Paese durante venticinque anni, ma il suo cartello è ancora fra i più potenti del Messico. Il figlio è accusato sia di narcotraffico sia di avere ordinato molteplici assassinii, tra cui quello di presunti informatori, di un trafficante di droga e di un cantante messicano che aveva rifiutato di esibirsi alle sue nozze.

La notizia della cattura è arrivata dopo una notte di violenze nella città di Culiacan, dove è attivo l’omonimo cartello della droga considerato il più sanguinario di tutto il Paese. Ovidio, che è diventato una figura chiave nel cartello dopo l’arresto del padre, era stato brevemente detenuto nel 2019 dalle forze di sicurezza messicane, ma poi rapidamente rilasciato per porre fine alla violenta rivolta della sua banda di narcotrafficanti in una imbarazzante battuta d’arresto per le autorità messicane.

In seguito alle violenti rappresaglie da parte di membri dei cartelli narcos a seguito dell’arresto di Ovidio, le autorità del governo dello stato di Sinaloa e della città di Culiacan hanno sospeso le attività della pubblica amministrazione e hanno chiesto alla popolazione di non uscire da casa. 

“Si stanno verificando incidenti e blocchi stradali in diversi punti della città, chiediamo alla cittadinanza di non uscire”, ha scritto su Twitter il ministro della Sicurezza di Sinaloa, Cristobal Castañeda. Le autorità hanno ordinato anche la chiusura dell’aeroporto di Sinaloa.

Un funzionario messicano ha affermato a Reuters che l’arresto di Guzman può essere visto come un gradito “regalo” volto a migliorare la cooperazione tra Stati Uniti e Messico sulla sicurezza alla vigilia della visita di Joe Biden. Gli Stati Uniti avevano offerto una ricompensa di 5 milioni di dollari per informazioni che portassero all’arresto o alla condanna di Ovidio. Questo dopo che negli Usa si è assisitito a un’ondata di morti per overdose alimentata dall’oppioide sintetico fentanyl, che ha portato a una maggiore pressione sul paese centroamericano per combattere le organizzazioni – come il cartello di Sinaloa – responsabili della produzione e della spedizione del farmaco. 

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