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Ultimo aggiornamento 6 Gennaio, 2023, 00:05:12 di Maurizio Barra
Tutto il fronte dell’invasione russa dell’Ucraina, dalla regione di Luhansk a Nord-Est fino alla foce del Dnipro a sud, è in sostanziale stallo: il terreno fangoso, da metà novembre, ha impedito avanzamenti significativi a entrambi gli eserciti. Non è detto che questa situazione continui a lungo, le previsioni indicano che nei prossimi giorni le temperature scenderanno sottozero, il terreno gelerà e sarà più facile muovere le truppe. Intanto, però, si è combattuto soprattutto nei cieli. Kiev, ricorrendo anche a droni sovietici Tupolev risalenti agli anni ‘70 e rimodernati all’occorenza, colpisce sistematicamente obiettivi militari dietro le linee nemiche, nelle regioni occupate e anche in territorio russo, mentre Mosca prende di mira soprattutto le infrastrutture energetiche con l’obiettivo, fin qui mancato, di indebolire il sostegno popolare alla presidenza e alle forze armate.
Questa campagna missilistica russa solleva interrogativi sulle dimensioni dell’arsenale di cui dispone l’aggressore, e su quanto potrà durare. Poco, secondo quanto ripete Kiev da tempo. Lo scorso 29 dicembre il ministero della Difesa russo ha assicurato che non c’è alcun rischio che Mosca resti a corto di missili ad alta precisione. Tuttavia, l’analisi dei rottami di quelli lanciati contro l’Ucraina nelle ultime settimane ha mostrato che sono stati in gran parte prodotti nel quarto trimestre del 2022: ciò potrebbe indicare che le scorte, i missili fabbricati in precedenza, siano effettivamente esauriti.
Un altro dato che la Russia ricorre con sempre maggiore frequenza ai droni di fabbricazione iraniana. I servizi militari ucraini hanno riferito il 4 gennaio che le forze russe hanno utilizzato circa 660 droni Shahed-131 e Shahed-136 da settembre a oggi e che la commessa concordata tra il Cremlino e Teheran sarebbe di 1750 unità. Secondo i calcoli del think tank statunitense Institute for the Study of War (Isw), continuando a utilizzare i droni iraniani al ritmo attuale Mosca li finirebbe il prossimo maggio. È probabile però che cercherà di acquistarne altri.
La possibilità di intercettare ed abbattere questi droni, per Kiev, è dunque cruciale. In occasione degli ultimi raid, come quello di Capodanno, la contraerea ucraina si è mostrata molto efficace, fermando tutti o quasi i velivoli senza pilota. Secondo la testata statunitense Politico, che cita fonti vicine al governo di Kiev, una parte significativa del merito va al sistema antiaereo Gepard fornito in 30 esemplari dalla Germania, rivelatosi estremamente efficiente. Il problema però è che le munizioni per i Gepard vanno rapidamente esaurendosi. Il produttore Rheinmetall intende aprire una nuova linea di produzione di questi proiettili da 35 millimetri, ma le prime forniture arriveranno solo il prossimo autunno. Ne ha circa 12 mila la Svizzera, ma adducendo la propria storica neutralità rifiuta di consegnarne a Kiev.
Un’alternativa c’è: gli Stati Uniti starebbero pensando di recuperare dai depositi e rimodernare le munizioni per i sistemi di difesa Hawk, dimessi negli anni ’90 per essere rimpiazzati dai più moderni Patriot. Sistemi di lancio adatti verrebbero forniti dalla Spagna.
Al contempo, Washington sta studiando come colpire la produzione di droni da parte dell’Iran, ricorrendo a sanzioni, controllo delle esportazioni e colloqui con società private che ne producono i componenti: “Stiamo valutando che misure possiamo adottare per limitare l’accesso dell’Iran alle tecnologie utilizzate nei droni”, ha affermato la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca Adrienne Watson.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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