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Iran, gli studenti in carcere si uniscono allo sciopero della fame di 15 attiviste

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Ultimo aggiornamento 7 Gennaio, 2023, 22:39:28 di Maurizio Barra

Un gruppo di studenti universitari e altre persone, detenute per aver partecipato alle proteste di piazza in Iran, ha iniziato in carcere uno sciopero della fame e della sete contro le impiccagioni dei manifestanti, unendosi così alla protesta analoga, che dura da circa una settimana, di 15 attiviste rinchiuse nella prigione Kachuei a Karaj, alle porte di Teheran. Lo rivela il sito del Consiglio del sindacato degli studenti, secondo il quale uno degli ultimi aderenti alla protesta in carcere è Arjang Mortazavi, studente in informatica già bandito dall’università e arrestato dopo essere stato convocato dalla polizia.  

Nel carcere di Karaj – rivelano da giorni informazioni che corrono sui social e sui media iraniani e sul Human Rights Activists News Agency (Hrana) – le quindici attiviste protestano contro diritti fondamentali negati, come quello alla scelta dell’avvocato difensore e alle cure mediche; contro procedimenti giudiziari e processi ritenuti illegali; contro le esecuzioni, l’uso della tortura e il degrado delle condizioni carcerarie.    

Del gruppo in sciopero della fame e sete fanno parte anche l’artista Elham Modarresi, Niloufar Shakeri, Fatemeh Harbi, Jasmin Hajmirza-Ahmadi, Fatemeh Nazarinejad, Hamideh Zarei, Marzieh Mirghassemi, Fatemeh Mosleh Heidarzadeh, Fatemeh Jamalpour, Niloufar Kordouni, Somayeh Massoumi e Ensieh Moussavi.

 

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