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Papa Francesco: "Il chiacchiericcio è un'arma letale, divide e uccide"

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Ultimo aggiornamento 8 Gennaio, 2023, 21:14:10 di Maurizio Barra

“Pensiamo: io sono discepolo dell’amore di Gesù o un discepolo del chiacchiericcio che divide, divide. Il chiacchiericcio  è un’arma letale, uccide, uccide l’amore, uccide la società, uccide la fratellanza. Chiediamoci: io sono una persona che divide o una persona che condivide?”. Lo ha detto oggi Papa Francesco all’Angelus, rivolgendosi ai fedeli accorsi in piazza San Pietro. 

“Noi pure, discepoli di Gesù, siamo chiamati a esercitare in questo modo la giustizia – ha aggiunto – nei rapporti con gli altri, nella Chiesa, nella società: non con la durezza di chi giudica e condanna dividendo le persone in buone e cattive, ma con la misericordia di chi accoglie condividendo le ferite e le fragilità delle sorelle e dei fratelli, per rialzarli. Vorrei dirlo così: non dividendo, ma condividendo. Non dividere, ma condividere. Facciamo come Gesù: condividiamo, portiamo i pesi gli uni degli altri, invece di chiacchierare e distruggere, guardiamoci con compassione, aiutiamoci a vicenda”. 

“Noi tante volte abbiamo un’idea ristretta di giustizia – ha proseguito – e pensiamo che essa significhi: chi sbaglia paga e soddisfa così il torto che ha compiuto. Ma la giustizia di Dio, come la Scrittura insegna, è molto più grande: non ha come fine la condanna del colpevole, ma la sua salvezza e la sua rinascita, il renderlo giusto, da ingiusto a giusto. È una giustizia che viene dall’amore, da quelle viscere di compassione e di misericordia che sono il cuore stesso di Dio, Padre che si commuove quando siamo oppressi dal male e cadiamo sotto il peso dei peccati e delle fragilità. La giustizia di Dio, dunque, non vuole distribuire pene e castighi, noi abbiamo paura a pensare che Dio è misericordia”.

Francesco ha poi citato il suo predecessore Joseph Ratzinger, richiamandone un’omelia del 2008: “Benedetto XVI ha affermato che ‘Dio ha voluto salvarci andando lui stesso fino in fondo all’abisso della morte, perché ogni uomo, anche chi è caduto tanto in basso da non vedere più il cielo, possa trovare la mano di Dio a cui aggrapparsi e risalire dalle tenebre a rivedere la luce per la quale egli è fatto'”.

“Non dimentichiamo i nostri fratelli e sorelle ucraini”, ha inoltre invitato, “soffrono tanto per la guerra, questo Natale in guerra senza luce, senza caldo. Soffrono tanto, per favore non dimentichiamoli. Oggi vedendo la Madonna che porta il Bambino nel presepio, che lo allatta, penso alle mamme delle vittime della guerra, dei soldati che sono caduti in questa guerra in Ucraina, le mamme ucraine e le mamme russe, ambedue hanno perso i figli, questo il prezzo delle guerre. Preghiamo per le mamme che hanno perso i figli soldati, siano ucraine siano russe”.

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