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"Preparava un attacco chimico": arrestato un iraniano in Germania

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 8 Gennaio, 2023, 08:49:10 di Maurizio Barra

Un cittadino di origine iraniana è stato arrestato questa notte in Germania, nella regione della Ruhr. Sull’uomo grava l’accusa di preparazione di un atto terroristico tramite l’utilizzo di armi biologiche.

La notizia arriva direttamente dall’ufficio stampa della polizia di Munster, in un comunicato congiunto con la Procura generale di Düsseldorf.

L’uomo è residente a Castrop-Rauxel, una città di circa 70mila abitanti, situata nella Renania Settentrionale-Vestfalia.

Non è ancora chiaro a che punto fossero i piani di attacco e se esistesse già un obiettivo concreto. Oltre al sospettato è stato arrestato un altro uomo: secondo un rapporto della WDR, i due uomini sarebbero fratelli.

Testimoni oculari hanno visto i due portati fuori dalla casa in indumenti intimi. 

Nell’abitazione dell’uomo le forze dell’ordine hanno trovato alcune sostanze tossiche “destinate a essere utilizzate in un attentato di matrice islamica”.

Tra i composti chimici pericolosi sono stati rinvenuti, e subito sequestrati, cianuro e ricina, una sostanza proteica che risulta inclusa nell’elenco delle armi biologiche classificate dall’Istituto Robert Koch.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Dpa, la perquisizione è avvenuta intorno alla mezzanotte tra sabato e domenica con un veloce e nutrito dispiegamento di mezzi e uomini. Le forze dell’ordine hanno effettuato la ricerca in tuta protettiva e sigillato le prove rinvenute sul posto in barili blu.

I vigili del fuoco hanno anche allestito, a pochi km di distanza, il luogo dove poter procedere con la decontaminazione.

“La presentazione al giudice competente per l’emissione di un mandato d’arresto sarà decisa nella fase successiva. Le indagini proseguono e saranno fornite ulteriori informazioni, se la loro divulgazione non comprometterà il loro svolgimento”, recita il comunicato finale della polizia che ha anche ricordato come “la preparazione di un grave atto di violenza contro lo Stato ai sensi del paragrafo 89a del codice penale è punibile con una pena detentiva da 6 mesi a 10 anni”.

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