Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Sulle navi delle Ong il governo è irremovibile

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 8 Gennaio, 2023, 20:41:08 di Maurizio Barra

Medici senza frontiere ha chiesto al ministero dell’Interno per la sua nave Geo Barents un porto sicuro più vicino di quello, già assegnato, di Ancona, oppure di potere trasbordare i 73 migranti a bordo, soccorsi ieri nel Canale del Sicilia, sulla nave Ocean Viking di Sos Mediterranee, che ha soccorso altre 37 persone e a cui è stato assegnata la medesima destinazione. Il Viminale ha respinto l’una e l’altra richiesta, confermando che entrambe le imbarcazioni dovranno raggiungere il capoluogo marchigiano, per il quale sono necessari più quattro giorni di navigazione. “L’invio simultaneo di due navi di ricerca e soccorso verso un porto lontano – rileva l’organizzazione non governativa – mostra le intenzioni delle autorità di ridurre il tempo da trascorrere nella zona sar (search and rescue, ossia ricerca e soccorso, ndr), pronte a rispondere a ulteriori chiamate”. Le condizioni meteo, aggiunge, la ong, “continuano a peggiorare e renderanno estremamente difficoltosa la navigazione verso Ancona.️ Questo non è accettabile”. Contattata a bordo della Geo Barents, la responsabile Fulvia Conte racconta: “Le persone che abbiamo a bordo con noi fuggono dalla Libia, dagli orrori dei centri di detenzione. C’è una persona che ha bruciature, c’è un ragazzo che ha un proiettile nella gamba”

È intervenuta su Twitter anche Sos Mediterranee: “Quest’ordine va contro l’interesse dei naufraghi e contro il diritto internazionale, inoltre svuota il Mediterraneo di navi di soccorso”.

Oggi il quotidiano La Repubblica ha titolato “Migranti dirottati sul Pd”, registrando che gli ultimi porti sicuri assegnati alle navi Ong sono quelli di comuni con giunte di centrosinistra: “Non so se  dipenda dal fatto che il centrosinistra amministri la maggioranza delle città, comprese quelle che si affacciano sull’Adriatico”, ha commentato il presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) Antonio Decaro, “quello che so di sicuro – ha proseguito – è che i Comuni hanno bisogno di più sostegno e soprattutto di muoversi in un quadro di certezze. Per questo aspettiamo di poter condividere con il governo un piano complessivo sulla gestione dell’accoglienza, per evitare di ritrovarci, come è capitato anche a me a Bari, di dover dipendere da una telefonata da parte del prefetto, per poi attivarci come abbiamo fatto sempre”. In ogni caso, “per noi sindaci l’accoglienza, soprattutto delle persone fragili, è un valore irrinunciabile, e per questo ci stiamo mettendo a disposizione”, ha sottolineato Decaro.

L’arrivo delle due navi ad Ancona è dunque previsto per mercoledì 11 gennaio. La Ocean Viking dovrebbe attaccare alle 8, la Geo Barents  alle 11. Il prefetto di Ancona, Darco Pellos, ha fatto sapere che le strutture per l’assistenza ai migranti nel porto marchigiano dovrebbero essere pronte “domani sera”. Lì verranno effettuati “accertamenti sanitari, distribuzione pasti e kit di prima assistenza, identificazione”. Non sono previste soste: una volta completato l’iter, i migranti verranno smistati verso le destinazioni che saranno indicate dal ministero dell’Interno: “potrebbero essere in altre province o in altre Regioni”. Comunque, la macchina organizzativa sta marciando a pieno ritmo: “Solo lavorando tutti insieme si ottengono risultati” conclude il prefetto. 

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.