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Ultimo aggiornamento 10 Gennaio, 2023, 21:05:22 di Maurizio Barra
In questo dedalo di processi e inchieste spesso, in Italia, ci finiscono anche ragazzi, quasi bambini, a volte processati e incarcerati come adulti, accusati di scafismo al momento dello sbarco sulle coste italiane. Viaggi al limite come quelli di Saidu Bangura, oggi 22enne, scappato dalla Sierra Leone quando aveva 13 anni, e di Joof Ousaineau, nato nel 1999 a Barra, vicino a Banjul, la capitale del Gambia, e arrivato a Pozzallo a 16 anni. Saidu e Joof sono solo due di un numero imprecisato di minori stranieri non accompagnati arrestati sulle nostre coste perché individuati come coloro che guidavano la barca. Entrambi erano minorenni al momento dello sbarco (Saidu avrebbe compiuto 18 anni il giorno dopo) ma sono stati processati come maggiorenni, passando anche molto tempo in un carcere per adulti.
Il collettivo europeo di giornalisti Lost in Europe (lostineurope.eu), che dal 2018 racconta le storie dei minori stranieri non accompagnati che arrivano in Europa, ha cercato insieme all’ANSA di analizzare il fenomeno dei minorenni che per sbaglio sono finiti in carcere come adulti e dei ragazzi accusati in Italia di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.
L’Ipm, Istituto Penitenziario Minorile di Catania, dal 2013 inizia a riempirsi di ragazzi stranieri accusati di favoreggiamento all’immigrazione a cui veniva applicato (per gli istituti minorili non accade più dal 2018) l’art. 4 bis dell’ordinamento penitenziario che vieta la concessione di benefici. “Molti erano semplici pescatori”, spiega Elvira Iovine del Centro Astalli di Catania, volontaria al carcere minorile. “Per questo conoscevano il mare e sapevano guidare la barca”. Secondo la direttrice dell’Ipm, Maria Randazzo, all’epoca sono arrivati in 5 anni almeno 50 ragazzi. “Venivano indicati come quelli che avevano un ruolo da leader nell’imbarcazione”, racconta. “Distribuivano acqua, cibo, a volte guidavano, ma erano in realtà utilizzati per le loro competenze tecnologiche, per l’uso del cellulare, per la lingua – parlavano inglese o francese e potevano farsi capire da tutte le persone a bordo. Ma non avevano alcun guadagno, non erano parte dell’organizzazione del viaggio”.
Joof ha sempre negato di aver guidato alcunché: anzi, ha sofferto il mal di mare per tutto il viaggio e al momento del salvataggio è stato anche ricoverato in ospedale per disidratazione. Saidu racconta invece che sì, il barchino lo guidava. “Non sapevo fosse un crimine. Che altro potevo fare? Cercavo di salvarmi la vita. Di salvarci la vita”, dice. Erano stati i libici a insegnargli ad accendere il motore, minacciandolo di morte. Né Joof né Saidu hanno ancora, a molti anni di distanza, messo la parola fine alla loro vicenda giudiziaria.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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