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Presunti abusi nella ginnastica, domani Federginnastica deciderà su Maccarani

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Ultimo aggiornamento 11 Gennaio, 2023, 21:15:17 di Maurizio Barra

Il caso dei presunti abusi avvenuti presso l’Accademia Internazionale della Ritmica di Desio è al primo punto dell’ordine del giorno del consiglio federale della Federginnastica che si riunirà domani presso la sala di Giunta del Coni a Roma. All’apertura dei lavori sarà presente anche il presidente del Coni, Giovanni Malago’. E il futuro della direttrice tecnica della nazionale di ginnastica ritmica, Emanuela Maccarani, sarà deciso proprio domani.

Al consiglio, inoltre, è stata invitata anche la capitana delle Farfalle, Alessia Maurelli, che sarà ascoltata per un parere sulla vicenda.

Iscritta nel registro degli indagati della Procura ordinaria di Monza, finita in un fascicolo di indagine anche di quella di Brescia, è stata rinviata a giudizio dalla procura della Federazione Ginnastica d’Italia per aver “posto in essere pressioni psicologiche e provocando in alcune ginnaste l’insorgere di disturbi alimentari e psicologici”. 

Stamane, sul caso è intervenuto anche il Presidente del Coni, Giovanni Malagò: “Domani c’è un consiglio federale con uno specifico punto all’ordine del giorno. Ritengo che nessun dirigente sportivo debba pensare di diventare un giudice e neanche chi scrive sui giornali, ci sono persone preposte e preparate che con grande velocità devono dare risposte. E’ sbagliato anticipare ogni  conclusione“. 

E proprio oggi, a Milano, la Procura, il Coni e la Procura Generale dello Sport hanno firmato un protocollo d’intesa a tutela delle vittime di ogni forma di violenza, in ogni disciplina sportiva. Da oggi “il codice rosso entra in pieno nel mondo dello sport”, ha spiegato il procuratore aggiunto di Milano, Letizia Mannella.  Una collaborazione che prevede uno scambio proficuo e immediato di informazioni tra giustizia ordinaria e giustizia sportiva, nel rispetto e con l’obbligo di mantenere il segreto istruttorio, con lo scopo di accelerare i procedimenti, rendendo giustizia ai tesserati maltrattati. Un patto tra le parti nato dopo il caso legato alle denunce dell’ex ginnaste. 

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