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Oggi, 11 anni fa, il disastro della Costa Concordia. Respinto il ricorso di Schettino

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 13 Gennaio, 2023, 23:31:41 di Maurizio Barra

Undici anni fa, oggi, la Costa Concordia si arena su un fianco sulle coste dell’Isola del Giglio: 32 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio perdono la vita. Ieri si è conclusa la vicenda giudiziaria legata al naufragio. Niente processo bis per Francesco Schettino, il comandante che era al timone del  transatlantico, condannato a sedici anni di reclusione. 

La Corte di Cassazione ha infatti respinto  il ricorso della difesa contro l’ordinanza della Corte di Appello di Genova che nel febbraio scorso negò la revisione del processo per il naufragio della nave. In attesa di conoscere le motivazioni (non ancora depositate) che hanno  spinto la Suprema Corte a non accogliere la richiesta di un nuovo processo, resta la delusione dei legali che hanno assistito Schettino, gli avvocati Saverio Senese e Paola Astarita. “Non nascondo la mia amarezza – dichiara Senese a ‘La Nazione’ che  oggi ha riportato la notizia – perché continuo a credere che la  condanna per il naufragio sia stata del tutto legittima e  comprensibile, ma quella per gli omicidi colposi e ancora più per l’abbandono della nave mi hanno lasciato molti dubbi. Ma prendiamo  atto che la parola fine è calata su questo caso che, a parer mio,  rimane un grande errore giudiziario“. 

La difesa del comandante Schettino ha sottolineato nel  ricorso come, a suo parere, i giudici genovesi non abbiano preso in considerazione le nuove prove (un video e due consulenze tecniche) che erano state depositate. Limitandosi a dichiararle inammissibile “de plano“, cioè  senza entrare nel merito dei nuovi documenti. “In questo modo – si  legge nel ricorso alla Corte Suprema – si è preclusa l’analisi dovuta del grado di resistenza dell’intero quadro probatorio“. In particolare le nuove prove presentate a corredo dell’istanza di revisione del  processo – che ha condannato Schettino alla pena definitiva di 16 anni di reclusione, il 12 maggio del 2017 – riguardano la tenuta delle porte stagne, “vera responsabile del ribaltamento e affondamento della Concordia“, secondo le consulenze depositate dalla difesa, insieme al  mancato funzionamento del generatore diesel di emergenza. 

Il Tribunale di Grosseto condannò Schettino l’11 febbraio 2015 e la  sentenza fu confermata dalla Corte d’Appello di Firenze un anno dopo e resa definitiva dalla Cassazione il 12 maggio 2017, giorno in cui l’ex comandante varcò il portone del carcere romano di Rebibbia. In questi  cinque anni e mezzo, Schettino ha già lasciato il carcere alcune volte con permessi premio e dallo scorso settembre sta beneficiando delle misure alternative, impegnato come archivista nella digitalizzazione degli atti della strage di Ustica.

Il 13 gennaio dello scorso anno, a 10 anni dal tragico naufragio, Rainews dedicato uno speciale dossier sul disastro: “Costa Concordia, il tragico inchino”

 

Isola del Giglio, 10 anniversario naufragio Costa Concordia Massimo Sestini

Isola del Giglio, 10 anniversario naufragio Costa Concordia

Stasera al Giglio l’iniziativa per ricordare quel 13 gennaio di 11 anni fa. Le parole del sindaco

Gli abitanti dell’isola del Giglio pregano oggi “in silenzio“, “proprio come il silenzio di quella notte, buia e fredda, ma riscaldata dal calore dei gigliesi che accolsero tanta gente e che ancora oggi ricordano quegli istanti come una triste pagina del mare entrata prepotentemente nella loro storia“. Lo ha detto Sergio Ortelli, sindaco del Giglio (Grosseto), nel discorso pronunciato in occasione dell’11/mo anniversario del naufragio. “Le tragedie, com’è risaputo – ha ancora detto – non portano bene, mai, portano solo dolore“, “lunghi strascichi, portano inspiegabilmente inquietudini politiche e sociali, anche in una piccola comunità come la nostra; portano dubbi e perplessità, perfino a distanza di così tanti anni, perché questo è conosciuto come lo sport preferito di questo Paese” sebbene “si sia dimostrato a tutto il pianeta di cosa è capace il nostro Paese e, consentitemi di dire con orgoglio, anche di cosa è capace una piccola isola del Mediterraneo che si è assunta una necessaria e importante responsabilità nell’ambito dello stato emergenziale“. “Abbiamo fatto tutto il possibile con determinazione e coesione grazie ad un modello di intervento che oggi, credo, potremmo esportare in tutto il mondo“. Per la commemorazione oggi alle 12 c’è stata la santa messa in suffragio delle vittime, nella chiesa di Giglio Porto, alle 13 la deposizione della corona in mare difronte a Punta Gabbianara mentre stasera si terrà la fiaccolata al porto.

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