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Tende e tovaglie, il 'lessico familiare' diventa abito

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Ultimo aggiornamento 14 Gennaio, 2023, 02:36:11 di Maurizio Barra

(ANSA) – MILANO, 13 GEN – Stuoie, tende, tovaglie, abiti
ripescati da vecchi armadi o passati da amici costruiscono il
‘lessico familiare’ di Riccardo Scaburri, Alberto Petillo e
Alice Curti, che presentano la loro collezione Cocktail alla
fondazione Sozzani di Milano, dove fino al 12 febbraio i capi
saranno protagonisti di una mostra temporanea. Ogni settimana
interagiranno con linguaggi differenti: il lessico materico dei
vasi di Aponteboretti, quello musicale di Gilda Manfrin, e
infine immaginario, con un’installazione di GianMarco Porru.
   
Persone e linguaggi legati al mondo di lessico familiare,
progetto di abbigliamento domestico nato nel 2020 “per noia e
per allegria” e chiaramente ispirato al celebre romanzo di
Natalia Ginzburg. Progettato e assemblato rigorosamente in casa,
è fatto di capi smontati e riassemblati, spesso ingigantiti,
aggiungendo tende dismesse e arricciando tovaglie. La
collezione cocktail, presentata con un défilé performativo, è
fatta di abiti cocoon che si aprono rivelando stampe
imprevedibili, minigonne imbottite, camicie oversize con ricami,
rouches e fiocchi, balaclava tipo criniera. Tutto, ovviamente,
in un pastiche dei tessuti di riciclo più disparati, dal tulle
al nylon, dal pile agli acetati alla seta. (ANSA).
   

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