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Adidas perde battaglia legale contro Thom Browne

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Ultimo aggiornamento 15 Gennaio, 2023, 02:27:16 di Maurizio Barra

(ANSA) – NEW YORK, 14 GEN – Adidas ha perso la battaglia
legale per impedire a Thom Browne di usare il logo delle
discrete striscette onnipresenti come “dettaglio significativo”
nei capi dello stilista. I
l colosso dello sportswear aveva chiesto a Browne, che
all’inizio dell’anno ha preso il posto di Tom Ford alla testa
del Council of Fashion Designers of America, 8 milioni di
dollari tra danni e profitti mancati. La giuria di New York ha
dato ragione al designer sostenendo che la possibilita’ che i
consumatori siano rimasti confusi tra i prodotti Adidas e la
linea sport griffata Thom Browne con quattro striscette
parallele era altamente remota. Nell’azione legale per
violazione del copyright, Adidas aveva sostenuto che il suo logo
fin dagli anni Cinquanta e’ un riconoscibile “indicatore
dell’origine delle sue merci” ed e’ esistito “ben piu’ a lungo
che Thom Browne cominciasse a distribuire, pubblicizzare e
offrire in vendita un simile motivo”. L’azione legale era
partita nel giugno 2021, dopo che tre anni prima Browne aveva
chiesto il copyright sul suo ‘Grosgrain Signature’ — il logo
rosso, bianco e blu – in Europa e lo aveva esteso allo
sportswear. Adidas aveva cercato un accordo extragiudiziario,
mancato il quale le parti sono andate in giudizio.
Dopo il verdetto, il brand tedesco ha preannunciato un appello.
   
Adidas in passato ha difeso con successo il suo logo contro
altri marchi, da Sketchers a Juicy Couture e Marc Jacobs.
Thom Browne ha cominciato come stilista di moda maschile. Ha
lanciato la sua etichetta nel 2003 dopo aver lavorato da Giorgio
Armani e Ralph Lauren, e per tre volte ha vinto il premio della
Cfda come Menswear Designer dell’anno. Nel 2018 Ermenegildo
Zegna ha comprato l’85% del brand sulla base di una valutazione
da 500 milioni di dollari. Nel 2021 Zegna Group ha acquistato un
ulteriore 5% della societa’ arrivando quindi a detenere
complessivamente il 90%. (ANSA).
   

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