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"Ci hanno rubato Miss Universo": la protesta del presidente Maduro

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento 18 Gennaio, 2023, 09:40:54 di Maurizio Barra

Il presidente del Venezuela Nicolás Maduro torna a puntare il dito contro gli americani. Dopo aver accusato gli Stati Uniti della sottrazione  di milioni di dollari al giorno con l’applicazione di sanzioni penali al suo Paese, questa volta ha denunciato il “furto” di Miss Universo.

Intervistato dalla tv statale VTV, il presidente ha dichiarato che il Venezuela è stato “derubato” della corona dopo il trionfo dell’americana R’Bonney Gabriel a scapito della reginetta nazionale Amanda Dudamel

“Amanda Dudamel ha prevalso con una vittoria schiacciante. Non può accadere una rapina come questa”, ha tuonato. “Hanno rubato la nostra Miss Universo, Amanda Dudamel ha vinto, beh non può esistere una rapina del genere, lei è di Petare, lavora per la comunità di Petare”, ha aggiunto, riferendosi allo slum alla periferia di Caracas, considerato uno dei più pericolosi del Paese.

Senza alludere alle critiche, Miss Venezuela, stilista green di 23 anni, forte anche del primo milione di follower raggiunto su Instagram dopo la finale del concorso, ha ringraziato i suoi sostenitori sui social: “Sono felice, soddisfatta e più grata che mai!!! GRAZIE VENEZUELA, per avermi accompagnata a sognare in grande! E GRAZIE a tutte le persone provenienti da diversi paesi del mondo che si sono unite a questo percorso da sogno”.

La Dudamel, incoronata Miss Venezuela 2021 in una modesta cerimonia segnata dalla pandemia di COVID-19, era considerata una delle favorite per la vittoria. Sarebbe stata l’ottava per il suo Paese che avrebbe pareggiato così il conto con gli Stati Uniti (che con l’ultimo concorso guidano la classifica mondiale con nove miss vincitrici). Ma al suo posto è stata scelta la concorrente R’Bonney Gabriel di 28 anni in un verdetto piuttosto contestato.

Nel frattempo, anche la terza classificata, la dominicana Andreína Martínez ha espresso il suo “orgoglio” e “onore” dopo la sua partecipazione a Miss Universo. E’ stata accolta all’aeroporto Las Américas, vicino a Santo Domingo, da decine di persone che l’hanno acclamata come la “vera vincitrice” del concorso. Persino la rapper americana – con padre dominicano – Cardi B ha ammesso di sentirsi “infastidita” dopo il risultato.

Anche il presidente dominicano, Luis Abinader, ha postato sul suo account Twitter un messaggio di sostegno alla rappresentante del suo Paese. “Molte congratulazioni alla nostra Andreína Martínez per la sua eccellente partecipazione a Miss Universo 2022. Per la Repubblica Dominicana sei la regina del mondo, sei la vera rappresentazione delle donne e una voce per i loro diritti”, ha detto Abinader, definendo la concorrente come “Orgoglio dominicano”.

Voci di malcontento contro la Miss vincitrice si erano levate subito dopo la proclamazione e in tanti l’hanno definita una corona “annunciata”. 

R’Bonney Gabriel, 28 anni, è una modella, stilista e insegnante di cucito: il suo lavoro è orientato alla difesa dell’ambiente e all’impegno per le donne in difficoltà: “Faccio lezioni di cucito a donne che sono sopravvissute alla tratta di esseri umani e alla violenza domestica. E lo dico perché è così importante investire negli altri, investire nella nostra comunità”, il suo proclama.

Le polemiche sulla sua elezione sono iniziate da quando la donna, di origini filippine, ha vinto la selezione per rappresentare gli Usa a Miss Universo, questo perché – secondo La Vanguardia – era legata a un importante sponsor del concorso con tanto di video che la ritraeva in una spa di lusso di proprietà del responsabile della suddetta società. Fatto sta che, al momento dell’elezione a Miss Usa, intorno alla candidata non si è formato il classico capannello di reginette in lacrime: né baci, né abbracci, insomma, anzi, in tante hanno addirittura lasciato il palco. 

A fare il resto ci ha pensato Miss Montana Heather Lee O’Keefe, con video su video di denuncia contro R’Bonney Gabriel, rea a suo dire di essere la “preferita” di qualche pezzo grosso. Le critiche sono continuate nella finale di Miss Universo, dove la maggioranza dei giudici erano americani. Come ha denunciato sui social persino l’ex pilota venezuelano di Formula 1 Pastor Maldonado, a testimonianza di quanto il concorso sia “sentito” nei paesi dell’America Latina.

Miss Universo R'Bonney Gabriel ap

Miss Universo R’Bonney Gabriel

La sfuriata di Maduro, a scoppio ritardo (il concorso si è chiuso sabato), è sembrata a molti osservatori una scusa per lanciare nuove accuse a Washington dopo che i rapporti sono diventati nuovamente tesi per motivi di politica estera.

Lunedì il governo venezuelano ha respinto le dichiarazioni rilasciate da un portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sul mantenimento della politica delle sanzioni contro il Paese sudamericano fino a quando non verranno presi provvedimenti concreti per il “ritorno della democrazia”.

Il ministro degli Esteri Yván Gil sul suo account Twitter ha scritto che l’applicazione di queste sanzioni rappresenta “un crimine contro l’umanità” che pone gli Stati Uniti “al di fuori del diritto internazionale”.

Un portavoce del Dipartimento di Stato ha dichiarato all’agenzia di stampa EFE che finché “Maduro e i suoi seguaci continueranno a reprimere il popolo venezuelano e dirottare risorse verso pratiche di corruzione”, gli Stati Uniti continueranno a “fare pressione sul regime con sanzioni”.

Il funzionario Usa ha esortato Maduro a sedersi al tavolo dell’opposizione per “risolvere i problemi del Venezuela e ripristinare la democrazia e lo stato di diritto” nel Paese caraibico.

“La nostra politica di sanzioni contro il Venezuela rimane intatta. Continueremo a imporre sanzioni al Venezuela per sostenere un ritorno alla democrazia”, ​​ha affermato.

La scorsa settimana Maduro aveva chiesto al suo omologo statunitense, Joe Biden, di revocare “tutte le sanzioni” applicate contro il paese.

Il presidente venezuelano aveva quindi indicato che, secondo le stime degli esperti, negli ultimi 8 anni “l’imperialismo e i suoi deboli e lacchè estremisti hanno derubato il Venezuela di 411 milioni di dollari al giorno dalle sue tasche”, fenomeno che ha descritto come “rapina criminale”. Cui si aggiunge adesso anche quella della corona della più bella dell’Universo.

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