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Cresce la tensione in Perù, in migliaia pronti a 'prendere Lima'

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Ultimo aggiornamento 18 Gennaio, 2023, 00:55:49 di Maurizio Barra

(ANSA) – SAN PAOLO, 17 GEN – Cresce la tensione in Perù,
mentre migliaia di manifestanti si stanno dirigendo verso la
capitale, Lima, per partecipare alla cosiddetta ‘Marcia de los 4
Suyos’ (i quattro punti cardinali secondo la tradizione Inca),
sulla scia della mobilitazione popolare che nel 2000 assestò un
colpo al regime di destra di Alberto Fujimori.
   
Una manifestazione che gli organizzatori indicano in
alternativa anche come “La presa di Lima”.
   
Una mobilitazione che si teme possa sfociare in nuove
violenze, aggiungendo altri morti agli almeno 42 che si sono
contati fin dalle prime proteste contro l’insediamento di Dina
Boluarte (Perù libero, socialista) alla presidenza del Paese,
dopo che il Congresso guidato dall’opposizione di destra il 7
dicembre aveva destituito per “incapacità morale” Pedro
Castillo, poche ore dopo che questi aveva tentato un golpe.
   
I manifestanti, che chiedono le dimissioni immediate di
Boluarte – ritenuta una traditrice del socialismo – e la
liberazione di Castillo (in carcere per ribellione) stanno
convergendo verso la capitale, nonostante lo stato di emergenza
dal 15 gennaio e per 30 giorni nelle regioni di Lima, Cuzco,
Puno, Callao, che prevede interventi misti di polizia e
militari, limitazioni al libero movimento nel territorio del
Paese, e la sospensione dell’inviolabilità del domicilio.
   
(ANSA).
   

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