Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
Ultimo aggiornamento 19 Gennaio, 2023, 02:47:44 di Maurizio Barra
GENOVA – Suonava il violino, Vera. Suonava col sogno di di diventare solista. Poi è arrivata la malattia, la distonia focale del musicista, e non ce l’ha fatta più: le dita si contraevano, si chiudevano e non rispondevano più agli impulsi del cervello. Nessuno sapeva cosa avesse quindi passò per una studentessa senza talento. Vera disse basta e lasciò il violino. Tentò anche con la viola, con l’allora prima viola del Regio di Torino e fu lei a capire che il talento c’era e c’era anche qualcosa che non andava nella sua mano. Era una malattia rara, la distonia focale. Ma la musica crea dipendenza. Così Vera si ritrovò a suonare l’arpa celtica: usava la sua musica per tranquillizzare i cani e i loro padroni: “per due anni ho suonato l’arpa nei centri cinofili”. Non bastava a Vera Issel, che ha il viso di bambina e un guanto grigio a proteggere la sua mano fragile. Arrivata da Torino a Genova, racconta la sua storia e dice: “La musica fa parte della mia vita”. Così, complice il grandissimo Ezio Bosso (pianista e direttore d’orchestra morto nel 2020, ndr) “mio carissimo amico”, ci riprovò. “E a gennaio 2020 ho ripreso il violoncello. Ho conosciuto tanti colleghi che hanno la distonia. Da allora ho iniziato a improvvisare e ho sentito che la musica faceva parte della mia vita familiare. Ho chiuso un ciclo e l’ho benedetto andando a suonare a Auschwitz. La mia musica arriva da lì”. Adesso è il tempo di progetti: “A oggi suono con un dito solo ma ho trovato la mia dimensione – dice Vera -. Ho un canale youtube, collaboro con tanti artisti, sono solista, ho un trio. E voglio raccontare la mia storia e il mio essere ebrea con la mia musica. Attraverso i canti della tradizione ebraica voglio far conoscere questa parte di me e della mia famiglia. Qui a Genova – sottolinea – si sta concretizzando tutto: sto ritornando a fare la solista in orchestra, ho tanti artisti che mi supportano e compositori che scrivono brani per me. Dentro il cuore ho Jacqueline du Pré. Lei e Ezio Bosso mi accompagnano. Ringrazio la mia malattia che mi ha portato a ritrovare una parte della mia famiglia che avevo perduto”, felice di poter portare alle persone la violoncellista che è. (ANSA).
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
Mostra tutti gli articoli di Maurizio Barra
Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!Annulla risposta