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Ultimo aggiornamento 19 Gennaio, 2023, 10:38:53 di Maurizio Barra
Sono trascorsi 30 anni dall’addio a Audrey Hepburn, l’interprete di film cult come Colazione da Tiffany e Vacanze romane, icona di fascino assoluto, musa di registi e couturier come monsieur Huberth de Givenchy. Ma il suo mito resta intatto, nel ricordo di una diva dal carisma ineguagliabile, ma anche di una donna impegnata, come ambasciatrice Unicef, contro la fame nel mondo, proprio lei che visse sulla sua pelle gli effetti della malnutrizione durante la guerra. Audrey Hepburn morì il 20 gennaio 1993 nella sua villa in Svizzera a Tolochenaz.
Ancora oggi resta la diva più citata nel mondo della moda, la più clonata, la più imitata, come una moderna influencer con milioni di followers. Tanti i documentari e i libri sulla sua vita. Il suo long black dress indossato in Colazione da Tiffany è l’abito più citato nella moda. La deliziosa frangetta corta sfoggiata nel film My Fair Lady, è ancora oggi un look copiato dalle ragazze di tutte le latitudini. Le sue scarpe preferite, le ballerine, indossate per la prima volta nel film musicale di Stanley Donen (1957) Cenerentola a Parigi, sono modello di scarpe femminili evergreen. L’abbigliamento creato per lei da Givenchy è ancora considerato un “classico” del guardaroba delle donne chic. Il couturier incontrò Audrey nel 1953 eleggendola sua musa. Audrey vestiva i suoi abiti sia nella vita che al cinema. Indimenticabili i capi realizzati da Givenchy per Sabrina (1954), Colazione da Tiffany (1961), Vacanze Romane, di William Wyler (1953), Sciarada, di Stanley Donen, e Come rubare un milione di dollari e vivere felici, di Wyler (1966).
Il vero nome di Hepburn era Audrey Kathleen Ruston: nata a Bruxelles, in Belgio, il 4 maggio 1929 dalle seconde nozze della baronessa Ella van Heemstra, discendente di James Hepburn, conte di Bothwell, terzo marito di Mary regina di Scozia, con il banchiere Joseph Victor Anthony Ruston, divorziato, non nobile, uomo brillante, colto. La famiglia si era trasferita in Belgio dalla nascita di Audrey, a Linkebeek. Ma presto i genitori cominciarono a litigare e Audrey venne allontanata da casa e spedita in Olanda dove studiò danza e recitazione. Ma le privazioni della guerra la resero gracile nel fisico. Nella sua carriera vinse un Oscar, tre Golden Globe, un Emmy, un Grammy Award, quattro Bafta (British Academy of Film and Television Arts), due Tony e tre David di Donatello.
Per il suo lavoro umanitario con il Fondo delle Nazioni Unite, le fu assegnata nel 1992 la medaglia presidenziale della Liberta’ e nel 1993 il Premio Jean Hersholt. La rivista New Woman in un sondaggio del 2006, la elesse la donna più bella di tutti i tempi. Ed anche la più elegante. Infatti il suo trench Burberry, alcuni abiti realizzati da Givenchy, un accendino d’oro, tanti ritratti firmati da noti fotografi dell’epoca e soprattutto il copione originale di Colazione da Tiffany, erano parte dei memorabilia di Audrey Hepburn che il 27 settembre 2017 vennero battuti all’asta da Christie’s, a Londra, venduti a prezzi stellari. Tra i pezzi dell’asta c’era anche un abito da cocktail in raso profilato di frange, realizzato per Audrey da Givenchy che venne indossato per il servizio fotografico realizzato da William Klein per promuovere il film, Due per la strada (1966).
E’ andato all’incanto anche il trench Burberry di Audrey e una raccolta delle sue adorate ballerine. L’abito in raso nero disegnato da Givenchy per Colazione a Tiffany era stato venduto all’asta da Christie’s nel 2006, a 456.200 sterline, fissando un record mondiale per un capo fatto per un film. Dal 1967 si ritira dalle scene. Nella vita privata è inquieta. Dopo il divorzio con Mel Ferrer, sposa uno psichiatra italiano, Andrea Dotti da cui ha il secondo figlio Luca, e si trasferisce a Roma. Nel 1983 il matrimonio finisce. Il nuovo compagno, l’olandese Robert Wolser, resterà accanto a lei fino all’ultimo.
L’ultima parte della vita della diva sarà completamente dedicato ai bambin, nel ruolo di ambasciatrice dell’Unicef. Il suo ultimo film è stato Always (1989) di Steven Spielberg. Il regista la volle vestita di bianco, con lo chignon, non a caso nel ruolo di un angelo. Suo figlio Sean Ferrer ha fondato l’Audrey Hepburn Children’s Fund per favorire la scolarizzazione nei Paesi africani.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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