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Ultimo aggiornamento 21 Gennaio, 2023, 11:57:34 di Maurizio Barra
Sul libro Una città laboratorio culturale la parola a 5 sindaci
(ANSA) – TORINO, 21 GEN – La cultura potrà essere motore di
sviluppo per Torino se la città continuerà a scommettere sui
punti di forza che l’hanno contraddistinta negli ultimi decenni:
la capacità di pianificare e quella di fare sistema,
l’innovazione, la qualità del tessuto culturale, gli strumenti
per coinvolgere i cittadini. E’ il futuro che immagina Francesco
De Biase, una esperienza durata più di 35 anni da dirigente
pubblico nell’area della cultura della Città di Torino. Su
questi temi – al centro del suo libro “Una città laboratorio
culturale. Torino: storie, esperienze strategie”, pubblicato da
Franco Angeli – si confronteranno il 26 gennaio, al Polo del
‘900, gli ultimi cinque sindaci: Valentino Castellani, Sergio
Chiamparino, Piero Fassino, Chiara Appendino e Stefano Lo Russo.
Tutti insieme intorno a un tavolo, per parlare della città, tra
presente e futuro. “Nessuna intenzione di fare pagelle, dare
voti o esprimere giudizi. Il mio è un punto di vista parziale,
non ha nessuna pretesa storica o scientifica”, precisa De Biase,
ma la sua voce ha un forte valore. I temi del suo libro sono
strategici.
“In questo testo – spiega – propongo un viaggio in una città
che spesso è stata un laboratorio, una fabbrica di idee,
movimenti, scoperte innovative in ogni ambito. Il ‘laboratorio
Torino’ ha funzionato perché la città ha saputo pianificare il
futuro”. Lo ha fatto attraverso quattro Piani Strategici: nel
2000, nel 2006, nel 2015 e nel 2019. “Oggi le sfide sono tante,
anche per la concomitanza di guerra, pandemia, crisi ambientale:
c’è la sfida della cultura digitale, c’è la necessità di curare
la fragilità e il disagio. Bisogna fare in modo che i presidi, i
centri culturali siano più attenti. Torino ha l’opportunità dei
fondi Pnrr, sono tanti e vanno spesi bene” sottolinea De Biase.
“Bisogna avere una visione, pratiche di coprogettazione con
associazioni, corpi intermedi. Servono progetti condivisi che
guardino all’Internazionalizzazione, ma anche alle periferie.
Bisogna dare alla cultura un ruolo fondamentale nel
cambiamento”. (ANSA).
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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