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Nella Ue il 40% delle ricerche base porta a brevetti innovativi

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Ultimo aggiornamento 21 Gennaio, 2023, 07:14:15 di Maurizio Barra

La ricerca di base è tutt’altro che improduttiva: il 40% delle ricerche fondamentali europee portano a domande di brevetto per tecnologie innovative, come dimostra l’analisi commissionata dal Consiglio Europeo della Ricerca (Erc) e condotta in modo indipendente da un gruppo di ricercatori di Università di Bologna e Fondazione Bruno Kessler (Trento). In particolare, lo studio mette in evidenza il notevole impatto positivo della ricerca finanziata dall’Erc in campi fondamentali per affrontare il cambiamento climatico – con tecnologie legate alla riduzione delle emissioni e alla produzione di energia – e per sfruttare al meglio la trasformazione digitale, grazie a progetti basati sulla gestione dei dati e sulla salute ‘smart’.

“I responsabili politici devono comprendere l’importanza della ricerca di frontiera per l’innovazione”, commenta la Presidente dell’Erc Maria Leptin. “Questi ricercatori non si rinchiudono in una torre d’avorio: hanno fondato centinaia di società e richiesto un numero impressionante di brevetti”, aggiunge Leptin. “Con il programma Horizon abbiamo intensificato gli investimenti nella ricerca”, dice Mariya Gabriel, commissario europeo per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù: “Dobbiamo continuare così, per costruire l’eccellenza scientifica europea e fornire risultati concreti alla società e all’economia”.

L’analisi si basa sui dati provenienti da 6.671 progetti finanziati dall’Erc, collegati a 172.683 pubblicazioni scientifiche e 34.513 richieste di brevetto. I risultati mostrano che sono le scienze della vita ad avere le maggiori probabilità di esercitare un’influenza sui brevetti, con il 61% dei progetti in questo ambito ad essere citati, seguite da fisica e ingegneria (46%). Le ricerche più influenti spaziano dalle tecnologie di riconoscimento delle immagini a quelle sul grafene, passando per celle solari e cellule staminali. I brevetti, invece, risultano concentrati in campi come le biotecnologie, le applicazioni farmaceutiche, la tecnologia informatica ed i materiali semiconduttori.

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