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Ultimo aggiornamento 22 Gennaio, 2023, 00:23:36 di Maurizio Barra
Il male di vivere. Un disagio sottile, che si nutre dei giorni che passano. Difficile da capire, a volte persino da riconoscere. Devastante, se a provarlo è la persona che più ami al mondo. In una stagione in cui le sofferenze dell’anima trovano sempre più racconto, arriva sui palcoscenici italiani “Il figlio”, ultimo capitolo della trilogia sulla famiglia del pluripremiato drammaturgo francese Florian Zeller – dopo Il padre e La madre – ora tradotto e diretto da Piero Maccarinelli, con Cesare Bocci protagonista insieme a Galatea Ranzi, Giulio Pranno, Marta Gastini, Riccardo Floris e Manuel Di Martino. Dopo il debutto a Venezia, lo spettacolo sarà dal 25 gennaio al 5 febbraio al Parioli di Roma, che lo produce insieme al Teatro Della Pergola, per proseguire in tournée fino a marzo (tappe anche Vicenza, Trieste, Chieti, Firenze), proprio mentre, dal 9 febbraio, arriva al cinema “The son”, il film presentato alla Mostra del cinema di Venezia, che lo stesso Zeller ne ha tratto con Hugh Jackman a New York nel ruolo che Bocci interpreta a teatro. “La storia è basica”, racconta all’ANSA Maccarinelli, che di Zeller è assiduo frequentatore, dopo aver diretto anche La menzogna e Il padre. “C’è un divorzio – dice -. Una madre che vive con il figlio, Nicola. Il padre sta con un’altra donna più giovane e ha avuto un altro bambino. Ma la scrittura di Zeller è implacabile. Non lascia nulla al caso e tocca in modo diverso tutti”. Tra le pieghe di una vita in cui sembra che a Nicola “non manchi nulla”, si scopre invece che il ragazzo non va più a scuola da tre mesi. Perché? La risposta è in quel disagio che nessuno sembra voler vedere. Così come i suoi sogni. “Lo trovano con un taccuino al parco – racconta Maccarinelli – ma si preoccupano tutti che sia lì. Nessuno si interroga sul suo scrivere”. “Un disagio che purtroppo è molto comune tra i ragazzi dei nostri tempi”, riflette Bocci, tornato al teatro dopo i successi di “Viaggio nella grande bellezza” su Canale 5, di cui ha già in programma nuove avventure a fine tournée. “Forse – dice – è anche colpa nostra, dei genitori di oggi, che hanno fatto saltare così tante certezze. Se andiamo indietro di una generazione, quando eravamo figli noi, il dialogo con i genitori non c’era. Ma c’erano regole, poche e chiare, che venivano imposte. A volte non le rispettavamo e ne pagavamo le conseguenze. Oggi, lo dico da padre, c’è il fallimento dei genitori che credono di essere amici dei figli. Da genitori non si può parlare la loro stessa lingua”. Il tema del confronto generazionale “è ‘il’ tema del futuro”, prosegue Maccarinelli, che a teatro ha appena affrontato l’argomento anche con “Agnello di Dio”, primo testo teatrale di Daniele Mencarelli (l’autore di Tutto chiede salvezza). “Sono iper-bombardati di informazioni – dice – ma manca sempre più la formazione base, quella che dovrebbe dare la famiglia, prima, e la scuola, dopo, sulla quale, però, non si sta investendo”. Ma con “Il figlio” Zeller compie un passo in più e si interroga su cosa accade quando tutto questo comincia a lasciare un segno indelebile. “Cosa succede a quel punto? Come riconoscere una malattia psichiatrica? E chi se ne prende la responsabilità?”, domanda Maccarinelli. Lo stesso Hugh Jackman ha raccontato quanto certe tematiche e la morte di suo padre durante le riprese del film lo abbiamo portato a chiedere un supporto psicologico. “È un tema che riguarda tutti – prosegue il regista -. Anche perché questo ragazzino si comporta come un tossicodipendente duro: si rifiuta di rispondere in modo sincero alle domande, mente sempre, sia per proteggersi che per nascondersi. E questo colpisce: tutti abbiamo qualcuno, più o meno vicino, in questa situazione”. Colpo di scena finale assicurato. (ANSA).
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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