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Ultimo aggiornamento 22 Gennaio, 2023, 11:44:08 di Maurizio Barra
ABDULRAZAK GURNAH, ”VOCI IN FUGA” (LA NAVE DI TESEO, pp. 414 – 20,00 euro – Traduzione di Alberto Cristofori)
Gurnah, premio Nobel per la letteratura 2021 nato a Zanzibar nel 1948 e che vive in Inghilterra da quando aveva 19 anni, dà voce nei suoi romanzi alla sua Africa con quanto di devastato, socialmente e nelle anime, comporta la sua storia drammatica di colonialismi brutali e snaturanti. Scrive così vicende che spaziano per tutto il Novecento, tra Europa e appunto Africa, in particolare quell’Ostafrika di cui è nativo, occupata e sfruttata dai tedeschi prima e poi dagli inglesi. Così Ilyas, la figura che allunga la sua ombra su tutti gli altri personaggi di questa storia, dimentico delle sue origini, fedele a se stesso e a quella sua infanzia a fine Ottocento in una famiglia di tedeschi in Tanzania, in cui, rapito bambino, era cresciuto sentendosi orgogliosamente uno di loro, rimarrà sino alla fine. Allora, quei tedeschi che, come dice in modo colorito un uomo incontrato da ragazzo in un bar, se lo sono mangiato, finiranno per inghiottirlo davvero, lui che era stato askaro volontario nelle schutztruppe nella grande guerra e, da allora, a casa sua non ne avevano saputo più nulla, visto che lui non si era fatto mai più vivo. Sarà questa assenza, questo vuoto, questo non sapere a segnare tutto e tutti nel bisogno di capire, che si manifesta in particolar modo nel nipote di Ilyas, il figlio di sua sorella cui questa ha sentito il bisogno di dare quello stesso nome, il quale comincerà a sentire un richiamo, una voce che lo interroga e perseguita su quale fine abbia fatto lo zio: per lui, viene allora spiegato, “non ci sarà cura finché non lo ritrovate o non ne avete notizia, solo allora la visitatrice imparerà a convivere col dolore della sua assenza e smetterà di tormentare il ragazzo”. Sarà proprio lui quindi, passata anche la seconda guerra mondiale e divenuta la Tanzania indipendente, a trovare negli anni ’60 una soluzione al giallo che segna la sua vita, compiendo le difficili ricerche negli archivi della Germania tra Friburgo, Coblenza e Bonn, per ricostruire cosa accadde allo zio Ilyas, da quando, scopre, fu ferito nella cruenta battaglia di Mahiwa nell’ottobre del 1917, e tra tante avventure e mestieri diversi arriverà a conoscere le cause paradossali della sua morte nel 1942. La forza e l’interesse del romanzo, comunque, è nella particolare scrittura e abile costruzione della trama e soprattutto, oltre che in questo emblematico filo rosso, nel narrare la vita della cittadina costiera della Tanzania nei primi anni del Novecento, dandoci un quadro storico e di ambiente e facendoci conoscere gli altri personaggi, da Khalifa, che accoglierà in casa il giovane Iliyas che, alla partenza per la guerra, gli affiderà la sorella Afiya, che si innamorerà del reduce dalla guerra Hamza, perseguitato dagli incubi di ciò che ha visto e vissuto, ma che con lei troverà la forza per andare avanti e avranno appunto un figlio, che chiameranno col nome dello zio scomparso, ma sempre vivo nel cuore della sorella. E in queste figure vive negli anni il senso di devastazione, di vuoto e angoscia che non passa lasciato dagli invasori. Ci sono dialoghi e racconti, un modo di palesare la ferocia tedesca attraverso la vita e la psicologia dei vari personaggi, che quella realtà fanno risaltare in modo chiaro e diretto, pur ricordandone anche ambiguità e coinvolgimento. Però, pare dirci lo scrittore, la mia gente ha anche e voluto e ritrovato la voglia di riprendere la propria vita, di sperare in un futuro diverso. (ANSA).
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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