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Finocchiona Igp,300mila api protette a tutela impollinazione

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 24 Gennaio, 2023, 18:33:29 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 24 GEN – Prosegue il percorso di sostenibilità
del Consorzio della Finocchiona Igp che per il 2023, in
collaborazione con 3Bee che opera per proteggere la biodiversità
e la qualità di vita degli impollinatori e delle api, avvia
un’operazione con un impatto su circa 300mila api protette e 300
milioni di fiori impollinati l’anno. Un’iniziativa volta a
sensibilizzare il pubblico riguardo la salvaguardia delle api,
considerate vere e proprie “sentinelle dell’ecosistema”, il cui
numero si è drasticamente ridotto a causa dell’inquinamento e
dell’utilizzo di pesticidi. “Un grido di allarme – spiega
Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio della Finocchiona
Igp – che il Consorzio ha raccolto, provvedendo
all’installazione di alveari di impollinatori nei pressi dei
campi delle aziende produttrici di finocchietto. Questo
ingrediente, che dona alla Finocchiona il suo aroma e sapore
inconfondibile, colora in estate il paesaggio toscano di giallo
intenso ed attrae naturalmente le api”. Il miele che verrà
ricavato dalle api tra aprile e giugno sarà utilizzato anche
dall’Unione Regionale Cuochi Toscani per delle ricette
innovative in grado di abbinare il gusto inconfondibile del più
caratteristico dei salumi toscani con le note, appunto, del
miele prodotto.”Spesso si associa l’adozione di un alveare esclusivamente
alla produzione di miele. In questo caso – precisa Silvia Moser,
responsabile del progetto in qualità di Account Specialist di
3Bee . grazie alla tecnologia Hive-Tech, l’impatto generato è
maggiore. Con il biomonitoraggio possiamo controllare lo stato
di salute delle api. Grazie alla tecnologia abbattiamo del 20%
la moria delle famiglie, riduciamo del 30% i trattamenti
chimici, aumentiamo del 30% la produttività per l’apicoltore e
contribuiamo ad incrementare del 50% la biodiversità”. E anche
la prova-cucina sembra funzionare:
“Io e un gruppo selezionato di colleghi come Lorenzo Pisini,
Giampiero Cesarini e il pizzaiolo Tommaso Vatti siamo stati
coinvolti dal nostro Presidente Roberto Lodovichi nella
creazione di questo ricettario – afferma Maria Probst, chef
dell’Osteria di Torre a Cona – Dal lato gastronomico, per quanto
riguarda l’abbinamento, il dolce e salato sono estremamente
complici e, nelle giuste dosi la Finocchiona e il miele, danno
vita ad un connubio equilibrato e divertente al palato”. (ANSA).

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