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Ultimo aggiornamento 24 Gennaio, 2023, 01:31:04 di Maurizio Barra
Credersi onnipotente nel solco della tradizione di una mafia vincente e mostrarlo nei gadget e nelle immagini che si ispirano ai modelli cinematografici e letterari diffusi dal Padrino di Mario Puzo a 50 anni dalla sua proiezione nei cinema. Indizi di un profilo caratteriale quello di Matteo Messina Denaro, arrestato nei giorni scorsi dopo decenni di latitanza, analizzato da Gianluca Lo Coco, professore ordinario di Psicologia Clinica presso l’Università di Palermo e autore di vari saggi sul fenomeno mafioso.
“Nella nostra esperienza professionale e di ricerca, la conoscenza delle caratteristiche psicologiche degli appartenenti alle famiglie mafiose – dice il docente all’ANSA – è emersa tramite casi seguiti in consultazione o psicoterapia, interviste svolte con i collaboratori di giustizia, interventi sul territorio. In base ai pochi indizi di cui disponiamo dopo l’arresto del boss, mi ha colpito maggiormente la coesistenza di tradizione e modernità che sembra costantemente caratterizzare il mondo di Cosa Nostra”.
Messina Denaro, sottolinea “rappresenta la tradizione di una mafia finora vincente, fatta di controllo assoluto del territorio, sostanziale impunità, infiltrazione nel mondo dell’economia legale, capacità di dialogo e collusione con parte della società: ovvero un padrino come lo sono stati Riina e Provenzano, con i quali Messina Denaro ha lungamente condiviso obiettivi e strategie criminali nei decenni passati”. Ma i piccoli indizi che emergono dall’abitazione del boss a Campobello di Mazara “lasciano trasparire – aggiunge – anche un aspetto personale che sembra richiamare aspetti di un tipo di comportamenti maggiormente secolarizzato, la modernità dello stile di vita che non si richiama a quello gretto e contadinesco spesso mostrato da altri capomafia”.
Ed ecco la chiave di lettura psicologica fornita dal professore Lo Coco. “Messina Denaro ostenta il proprio potere, la propria ricchezza, abiti e orologi costosi, capacità di spesa illimitata. Non è sposato e mostra un modello maschile fatto di virilità e legami temporanei. In questo si discosta da molti boss precedenti che si autorappresentavano come i capofamiglia, mariti e padri ineccepibili. Emerge adesso la moderna complessità delle relazioni familiari, con figlie mai conosciute personalmente. Oppure nipoti che sentono di dovere rinnegare lo zio e allontanarsi da quel ‘mito’, osannato dai compagni di scuola”. Dunque, “la differenza con la famiglia di mafia tradizionale, incentrata sui modelli di fedeltà assoluta, obbedienza e omertà (ad esempio quella di Salvatore Riina ) sembra abissale”.
Eppure, precisa Lo Coco: “Il mondo mafioso non può essere racchiuso in immagini stereotipate di padrini con coppola e lupara, ma si mostra con una svariata eterogeneità di personaggi con caratteristiche psicologiche molto diverse”. Osservando le pareti del covo, Messina Denaro “sembra autorappresentarsi – prosegue lo studioso – come il ‘il padrino sono io’ del magnete nel frigorifero, un uomo con il mito della violenza e dell’imprevedibilità (il Joker nel poster), ancorato alla sua terra natale (la Vucciria di Guttuso). Sembra fare cenno un senso di onnipotenza del sé, celebrata dal proprio ritratto stilizzato appeso alla parete della casa materna, e parimenti attraverso la forma di ostentazione narcisistica contemporanea dei selfie al cellulare”. Ma questa “onnipotenza del capo”, spiega lo psicologo, il proprio credersi invincibili, “si scontra con l’immagine ben poco mitizzata del paziente oncologico, della persona comune costretta a fare i conti con la fragilità del proprio corpo e la caducità dell’esistenza. Il mafioso che ha costruito il proprio potere onnipotente sulla possibilità di ‘decidere della vita e della morte’ delle persone – conclude Lo Coco – si trova fragile nel momento in cui è costretto a fare i conti con il rischio e l’angoscia della propria fine”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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