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Batteri e Sole potrebbero spiegare almeno in parte il mistero della plastica mancante negli oceani: esistono infatti alcuni microrganismi che sono davvero in grado di digerire la plastica con cui entrano in contatto convertendone almeno l’1% in anidride carbonica, grazie anche all’aiuto dai raggi ultravioletti che ne facilitano la degradazione. Lo dimostra uno studio pubblicato su Marine Pollution Bulletin dall’Istituto reale per la ricerca marina (Nioz) dei Paesi Bassi.
I ricercatori hanno messo alla prova il batterio Rhodococcus ruber, dandogli in pasto una plastica appositamente marcata con un isotopo del carbonio (C13) in modo da poterne tracciare l’eventuale trasformazione in altre molecole. Il materiale era stato precedentemente trattato con raggi Uv per simulare l’azione del Sole. “Sappiamo infatti che la luce solare rompe parte della plastica in piccoli pezzi che sono come bocconcini per i batteri”, spiegano i ricercatori. Come risultato, si è osservata una riduzione della plastica e la comparsa sulla superficie dell’acqua di anidride carbonica marcata con C13.
Era già noto che il batterio Rhodococcus ruber fosse in grado di aderire alla plastica dispersa in natura formando un biofilm ed era già stato osservato come parte di questa plastica finisse per sparire misteriosamente: questo studio è dunque il primo a dimostrare che la plastica sparita viene trasformata in anidride carbonica e altre molecole. I ricercatori stimano che i batteri siano in grado di degradare l’1% della plastica disponibile per anno, ma “si tratta probabilmente di una sottostima”, precisa Maaike Goudriaan, prima autrice dello studio. “Noi abbiamo misurato solo la quantità di C13 presente nell’anidride carbonica e non in altri sottoprodotti della degradazione. Ci sarà sicuramente del C13 in molte altre molecole, ma è difficile dire quanta parte sia stata degradata dalla luce ultravioletta e quanta dai batteri”.
I primi esperimenti pilota realizzati usando vera acqua marina e i sedimenti prelevati dal fondale del mare dei Wadden (che si trova tra Danimarca, Germania e Paesi Bassi) dimostrano che “la plastica viene degradata anche in natura”, aggiunge Goudriaan, sottolineando come questa comunque non possa essere la soluzione al grande problema dell’inquinamento dei mari.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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