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Clima: Enosis, servono più ricerche sull'impatto sui vini

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Ultimo aggiornamento 27 Gennaio, 2023, 16:17:53 di Maurizio Barra


Enologa marchi, “studi prodotti finora sono marginalei”


(ANSA) – TORINO, 27 GEN – Aumentare le ricerche sulle
conseguenze dei cambiamenti climatici per i vigneti e i vini. La
sollecitazione arriva da Enonis, il centro di ricerca applicata
all’enologia dell’eno-scienziato Donato Lanati, che ha sede a
Fubine (Alessandria). “Solo da poco tempo – osserva l’enologa e
biologa Dora Marchi, direttore tecnico e responsabile del
laboratorio di Controllo Qualità di Enosis – si è presa piena
coscienza dei problemi drammatici indotti dai cambiamenti
climatici” e “gli studi e la letteratura enologica correlati
finora prodotti sono ancora marginali e necessitano di maggiori
e più puntuali approfondimenti scientifici. C’è ancora molto da
fare – prosegue Dora Marchi – e ampio è lo spazio per le
ricerche aventi come obiettivo la limitazione dei danni
provocati dai cambiamenti climatici, dall’innalzamento termico e
dalla siccità sulla composizione dell’uva e alla qualità dei
vini”.
   
Le più recenti vendemmie hanno evidenziato una serie di
problematiche – ricorda Enosis – dall’anticipo della fioritura
e, di conseguenza della maturazione dell’uva, al sensibile
incremento del contenuto in zuccheri dell’uva,
dall’accoppiamento tra temperature elevate per lunghi periodi e
la carenza idrica, agli stress termici e idrici in condizioni di
forte luminosità, fino – per citarne un altro – al fenomeno del
pinking, che si verifica quando il vino assumeuna colorazione
rosata. (ANSA).
   

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