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Si ribalta un'auto vicino a Roma, morti 5 ragazzi. Ipotesi velocità elevata

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento 27 Gennaio, 2023, 16:22:39 di Maurizio Barra

Grave incidente questa notte alle porte di Roma. Cinque ragazzi sono morti, secondo quanto riferiscono i Vigili del Fuoco, dopo che l’auto su cui viaggiavano, una Fiat 500, si è ribaltata per cause ancora da accertare. Il fatto è avvenuto intorno alle 2.30 a Fonte Nuova su via Nomentana. Una sesta persona che era a bordo dell’auto e’ stata trasportata all’ospedale sant’Andrea.

Secondo una prima valutazione a causare l’incidente sarebbe stata la velocità a cui viaggiava l’auto. Le vittime sono tre ragazzi, tutti di 22 anni, e due ragazze, di 17 e 18 anni. Probabilmente alla guida c’era uno dei ragazzi deceduti sul colpo perché l’auto é intestata alla madre.

La Procura di Tivoli ha avviato un fascicolo di indagine, al momento contro ignoti, in relazione all’ incidente. Le indagini sono state affidate ai carabinieri che dovranno accertare i motivi per i quali la Fiat 500 si è ribaltata, forse dopo avere urtato contro un palo della luce. Quattro persone sono morte sul colpo, una quinta è spirata dopo essere stata trasportata in ospedale. Un sesto giovane è stato trasferito in codice rosso.

 

Si ribalta un’auto vicino a Roma, morti cinque ragazzi


 

Verranno disposte le autopsie sui corpi dei cinque ragazzi. Al momento le salme si trovano nell’obitorio di medicina legale della Sapienza. La Procura di Tivoli indaga per omicidio stradale contro ignoti. I deceduti, tutti di Fonte Nuova, sono Paolo Valerio, Alessio Guerrieri, Simone Ramazzotti, Flavia Troisi e Giulia Sclavo. Il ferito, Leonardo Chiapparelli, residente a Guidonia Montecelio, è attualmente ricoverato in prognosi riservata. Sul luogo dell’incidente, via Nomenatana, sono in corso rilievi a cura dei carabinieri della stazione di Fonte Nuova e sezione radiomobile della compagnia di Monterotondo.

Tra le ipotesi che hanno causato il terribile incidente, secondo quanto sta emergendo dai primi accertamenti, il conducente avrebbe percorso la strada a velocità elevata prima di perdere il controllo dell’auto. 

La Fiat 500 è di proprietà della mamma di Valerio Di Paolo e dunque si presume che alla guida ci fosse lui ma l’esatta ricostruzione della dinamica è ancora al vaglio dei Carabinieri. 

I carabinieri che indagano sul tragico incidente analizzeranno i filmati delle telecamere presenti in zona per cercare di accertare le dinamiche. Secondo una prima ricostruzione, la Fiat 500 su cui viaggiavano i sei avrebbe colpito primo un palo della luce, al bivio tra via Nomentana e via IX Novembre, e poi contro un albero. L’auto si sarebbe poi ribaltata. Al momento non risultano altre auto coinvolte.

La passione per il calcio, i viaggi insieme e la spensieratezza dell’età. Dai profili social dei ragazzi morti nel drammatico incidente emerge una amicizia che li legava da anni, da quando erano adolescenti. Il gruppo, in base a quanto si apprende, stava tornando da una serata trascorsa insieme per festeggiare i 17 anni di Flavia Troisi, una delle due ragazze decedute nello schianto. In auto c’era Alessio Guerrieri, nato a Tor Lupara, appassionato di calcio assieme a Valerio Di Palo, entrambi morti. Di Palo, dal profilo Instagram, era anche amante del kick boxing. Il gruppo è ritratto anche su una gondola, nel corso di una gita a Venezia in una foto postata sul profilo di Leonardo Chiapparelli, al momento ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Sant’Andrea, e con ogni probabilità alla guida della Fiat 500. Sul social Guerrieri, cugino di Simone Ramazzotti altra vittima, ha pubblicato anche un frase dell’ex allenatore della Roma, Claudio Ranieri: “voglio che giochiate per i vostri compagni. Siamo una piccola squadra, quindi dobbiamo lottare con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra anima. Non mi interessa il nome dell’ avversario tutto quello che voglio è che combattiate. Se saranno migliori di noi”.

“Erano tutti ragazzi del comune, tra i 17 e i 22 anni, tutte famiglie conosciute, lo sgomento è forte. Il giorno dei funerali sarà lutto cittadino, abbiamo già messo le bandiere a mezz’asta”. Così all’ANSA il sindaco di Fonte Nuova (Roma) Piero Presutti, in merito all’incidente della scorsa notte in cui sono morti 5 ragazzi. “A distanza di 15 anni si ripete un evento simile – racconta – Noi nel 2007 abbiamo perso 4 ragazzi che andavano a tutta velocità nella loro auto che si è ribaltata. A seguito di quell’incidente avevamo attivato le procedure per mettere un autovelox, ci siamo attivati nelle scuole anche coi carabinieri, organizzando delle giornate formative proprio perché il tema è sensibile”. L’incidente del 2007 è però avvenuto in un punto diverso della cittadina rispetto a quello della notte scorsa, che invece è successo “al centro del paese, un tratto di strada rettilineo, pianeggiante, illuminato, asfalto perfetto. Non è un luogo dove si verificano incidenti di questa gravità. Il tema però è che la notte, con le strade vuote, a volte si viaggia a velocità eccessiva”.

“Erano tutti ragazzi del comune, tra i 17 e i 22 anni, tutte famiglie conosciute, lo sgomento è forte. Il giorno dei funerali sarà lutto cittadino, abbiamo già messo le bandiere a mezz’asta”. Così all’ANSA il sindaco di Fonte Nuova (Roma) Piero Presutti, in merito all’incidente della scorsa notte in cui sono morti 5 ragazzi. “A distanza di 15 anni si ripete un evento simile – racconta – Noi nel 2007 abbiamo perso 4 ragazzi che andavano a tutta velocità nella loro auto che si è ribaltata. A seguito di quell’incidente avevamo attivato le procedure per mettere un autovelox, ci siamo attivati nelle scuole anche coi carabinieri, organizzando delle giornate formative proprio perché il tema è sensibile”. L’incidente del 2007 è però avvenuto in un punto diverso della cittadina rispetto a quello della notte scorsa, che invece è successo “al centro del paese, un tratto di strada rettilineo, pianeggiante, illuminato, asfalto perfetto. Non è un luogo dove si verificano incidenti di questa gravità. Il tema però è che la notte, con le strade vuote, a volte si viaggia a velocità eccessiva”.

 

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