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Omicidio di Saman Abbas, lo zio Danish Hasnain: "Non l'ho uccisa io"

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Ultimo aggiornamento 31 Gennaio, 2023, 20:34:30 di Maurizio Barra

Si “chiama fuori” lo zio di Saman, quel “parente” ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio della ragazzina di Novellara. Ha detto di non aver ucciso lui la nipote Saman Abbas, ma ha ammesso di aver accompagnato i due cugini della ragazza, Nomanhulaq Nomanhulaq e Ikram Ijaz, a seppellire il corpo. Lo zio Danish Hasnain, che il 18 novembre 2022 ha indicato dove scavare per trovare il cadavere della giovane parente scomparsa dal 30 aprile 2021, due giorni prima aveva chiesto di parlare con la polizia penitenziaria del carcere di Reggio Emilia: “Voglio dirvi che io non ho ucciso Saman e per questo io non voglio avere una condanna per colui che ha ucciso Saman”. 

Danish, che dalle indagini dei carabinieri e dalla Procura di Reggio Emilia è considerato in realtà l’esecutore materiale del delitto, ricostruisce così la sua versione della sera del 30 aprile, dicendo di essere stato prima chiamato da Shabbar, il padre di Saman, e di non aver risposto. Poi di essere stato raggiunto mentre dormiva dai cugini e di averli seguiti verso la casa degli Abbas. Avrebbe visto in terra, tra le serre, il cadavere della ragazza e ha aggiunto che i cugini avrebbero incolpato la madre di Saman, Nazia Shaheen, anche se secondo lui non era andata veramente così. Quindi i tre avrebbero portato il corpo nel casolare diroccato in Strada Reatino, dove c’era una pala già pronta per scavare. Il 18 novembre, insieme agli investigatori, ha ricostruito il percorso fatto quella notte.

Saman - Luogo di ritrovamento di resti umani a Novellara ANSA

Saman – Luogo di ritrovamento di resti umani a Novellara

Udienza a Islamabad sui documenti forniti dall’Italia

Si è tenuta una breve udienza oggi a Islamabad per Shabbar Abbas, accusato dell’omicidio della figlia Saman. Presenti in aula oltre a Shabbar, la difesa, il pubblico ministero e un funzionario dell’ambasciata italiana. L’avvocato pachistano e il pubblico ministero hanno discusso della correttezza dei documenti forniti dal governo italiano. Il giudice ha rinviato il procedimento al 7 febbraio. La richiesta di libertà provvisoria su cauzione di Shabbar Abbas sarà esaminata durante la prossima udienza.

Treviso conferisce la cittadinanza postuma a Saman

Il Consiglio Comunale di Treviso ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria postuma alla 18enne uccisa probabilmente per aver rifiutato un matrimonio combinato dai parenti. L’omicidio della ragazza – afferma il Comune in una nota – ha sconvolto e indignato l’opinione pubblica, evidenziando come le piaghe dell’annullamento dei diritti delle donne, della violenza e del femminicidio siano ancora attuali e radicate.

“Si tratta di un segnale importante da parte dell’Amministrazione comunale – commenta il sindaco, Mario Conte – che si tradurrà in iniziative volte a educare, anche coinvolgendo le scuole, i ragazzi e tutta la comunità al rispetto della libertà, dei sentimenti e delle aspirazioni. Ringrazio i membri del Consiglio comunale, uniti nella volontà di conferire la cittadinanza onoraria postuma a Saman e nel proporre iniziative per far sì che la sua memoria si traduca fin da subito in progetti di sensibilizzazione e formazione”.

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