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Andrea Riseborough, candidata "a sorpresa" agli Oscar, non sarà squalificata

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 1 Febbraio, 2023, 18:08:04 di Maurizio Barra

La protagonista del film “To Leslie”, Andrea Riseborough, conserva la sua nomination agli Oscar come migliore attrice. Lo ha deciso l’Academy of Motion Picture in una riunione interamente dedicata alla questione che ha occupato le pagine della stampa americana sin dall’annuncio delle candidature. Occorre fare un passo indietro.

Quando a gennaio sono state annunciate le nomination per gli Oscar 2023, quella dell’attrice britannica Andrea Riseborough ha colto Hollywood di sorpresa. 

Certo, i critici avevano lodato la sua interpretazione di una madre alcolizzata del Texas che cerca di sbarcare il lunario dopo aver sperperato le sue vincite alla lotteria, ma “To Leslie”, film a basso costo, aveva incassato una manciata di dollari (27 mila dollari, scrive Bbc) ai botteghini e non era mai stato promosso come di solito accade per le opere in corsa per i prestigiosi premi.

A spendere più di una parola sulla pellicola e sulla sua protagonista sono state invece alcune delle più grandi star di Hollywood che hanno partecipato a una inconsueta quanto irrituale “campagna pubblicitaria” sui social. A far partire il tam tam di sostegni, è stata Mary McCormack, moglie del regista del film Michael Morris.

Scorrendo il suo profilo Twitter non ci sono che post dedicati a To Leslie e alla sua protagonista, spesso retweet di “endorsement” di  attori, attrici e registi. Come questo di Edward Norton.

A scomodarsi anche le attrici Mia Farrow e Mira Sorvino.

 

E poi Kate Winslet, Gwyneth Paltrow e Cate Blanchett, peraltro diretta competitor della Riseborough con la sua candidatura per Tar. 

Sembra, insomma che la McCormack abbia inviato dozzine di email chiedendo ad amici famosi e altri membri dell’Academy di supportare il film e la sua protagonista. Un’iniziativa che non è contro le regole (che vietano di fare campagna per se stessi) ma che ha sollevato un polverone a Hollywood in cui si è tornati a discutere anche di problemi razziali.

La candidatura agli Oscar dell’outsider Andrea Riseborough per To Leslie avrebbe fatto ombra a star afro-americane come Viola Davis di The Woman King e Danielle Deadwyler di Till – entrambe in corsa per i premi della Screen Actors Guild, il sindacato degli attori – ma che non sono entrate nella cinquina che, peraltro, non è totalmente “bianca”.

Oltre alla Blanchett, alla Riseborough e a Michelle Williams per Fabelmans, sono in corsa la cubana Ana de Armas per Blonde e la malese Michelle Yeoh per Everything Everywhere All at Once. 

 

Le attrici candidate agli Oscar Ap

Le attrici candidate agli Oscar

La regista nigeriana-americana Chinonye Chukwu ha rilanciato però l’hashtag #OscarSoWhite (nato nel 2016 per contestare l’assenza di attori appartenenti a minoranze etniche) dopo che la semisconosciuta attrice di Newcastle è stata preferita ad altre dive di colore.   

Chinonye è la cineasta dietro a Till e non le è andato a genio che il suo film (e la Deadwyler) siano rimasti in panchina: “Viviamo in un mondo e lavoriamo in industrie aggressivamente impegnate a difendere la ‘bianchezza’ e che perpetua la misoginia verso le donne nere”, ha scritto su Instagram impegnandosi a resistere “con gioia” contro i pregiudizi.      

L’attrice Christina Ricci, invece, ha trovato “esilarante” che la nomination a sorpresa (significa che non sono state spese tonnellate di soldi per posizionare questa attrice) di una performance brillante sia oggetto di un’indagine. “Sono solo i film e gli attori che possono permettersi le campagne a meritarsi un riconoscimento?”, ha scritto sui suoi social: “Mi sembra elitario, esclusivo e francamente molto arretrato”.

La decisione dell’Academy di “conservare” la nomination per l’attrice di To Leslie dovrebbe attenuare il dibattito.

“Abbiamo constatato che le attività in questione non arrivano al punto di revocare la candidatura”, si legge in una nota diffusa oggi, “abbiamo tuttavia scoperto tattiche sui social che hanno creato preoccupazione e le affronteremo direttamente con le parti interessate”. Non ci saranno cambiamenti per questa edizione 2023 degli Oscar, fa infine sapere l’Academy che però si è impegnata a rivedere le sue regole”per contribuire a creare una migliore cornice per campagne rispettose, inclusive e senza pregiudizi”. 

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