Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Hong Kong vieta la marijuana light: "è una droga pericolosa''

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 1 Febbraio, 2023, 06:20:57 di Maurizio Barra

Hong Kong vieta il CBD come “droga pericolosa” e impone dure sanzioni per il suo possesso, costringendo le numerose imprese che lo vendono a chiudere o a rinnovarsi. 

Molti studi sostengono che il CBD, derivato dalla pianta di cannabis, può aiutare ad alleviare lo stress e l’infiammazione senza “sballare” chi lo usa, a differenza del più famoso cugino THC, il componente psicoattivo della marijuana, da tempo illegale a Hong Kong come in molti altri Paesi. 

 

Bandiere giganti della Repubblica popolare cinese e di Hong Kong esposte nel Victoria Park di Hong Kong epa/jerome favre

Bandiere giganti della Repubblica popolare cinese e di Hong Kong esposte nel Victoria Park di Hong Kong

Prima del bando al CBD, caffè e negozi che sull’isola vendevano prodotti vari infusi con questa sostanza erano popolari tra i giovani locali. Con il divieto, le attività commerciali legate al CBD hanno chiuso, mentre altre faticano a convertire le loro attività. E i consumatori di Hong Kong? Hanno depositato in apposite cassette di raccolta la sostanza in loro possesso, ciò che consideravano una cura per i loro disturbi.

La nuova regola riflette una politica di tolleranza zero nei confronti delle droghe sull’ex colonia britannica controllata da Pechino. Per spiegare il cambio di politica, il governo cita la difficoltà di isolare il CBD puro dalla pianta di cannabis, la possibilità di contaminazione con il THC durante il processo di produzione e infine la relativa facilità con cui il CBD può essere convertito in THC

Con le nuove regole il possesso di CBD può comportare fino a sette anni di carcere e una multa di 1 milione di dollari di Hong Kong (128.000 dollari). Chi viene condannato per aver importato, esportato o prodotto la sostanza può rischiare fino all’ergastolo e una multa di 5 milioni di dollari di Hong Kong (638.000 dollari).

La decisione non è passata senza malumori. Molti consumatori sostengono che il divieto è un’ulteriore prova che l’isola, hub finanziario internazionale, sta facendo passi indietro. “Sembra una città meno internazionale“, dichiara la proprietaria di una CBD Bakery che vende cheesecake, biscotti e bevande infuse di CBD dal 2021. Per conformarsi al divieto ha dovuto scaricare tutte le scorte, comprese decine di biscotti, e dovrà cambiare il marchio alla sua attività.

 

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.