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Pompei: studiosi in campo per aprire Grotta San Biagio

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Ultimo aggiornamento 3 Febbraio, 2023, 19:45:42 di Maurizio Barra

(ANSA) – CASTELLAMMARE DI STABIA, 03 FEB – Partono le
indagini sulla stabilita’ del costone di Varano e della Grotta
di San Biagio, uno dei luoghi piu’ antichi di culto cristiano
situato sotto Domus Romana Villa Arianna, l’obiettivo del Parco
archeologico di Pompei e del Centro Interdipartimentale dei Beni
Culturali (CiBEC) dell’università di Napoli Federico II di
Napoli o di aprire al pubblico un luogo di culto risalente al
V-VI secolo d.C. La notizia è stata accolta con soddisfazione
dalla cittadinanza che chiede da un cinquantennio la
possibilita’ di visitare la costruzione sotterrenea, in primo
tempo forse catacombe, e in seguito nel culto dei Benedettini.
   
Le prove in corso sono eseguite a cura dell’Ente Autonomo
Volturno (EAV), impegnato nella realizzazione del raddoppio
della linea ferroviaria posta a valle del costone di Varano. In
origine la Grotta era conosciuta come Ipogeo dei Santi Giasone e
Mauro, in seguito Grotta di San Biagio, che fu fortunosamente
ritrovata, con i suoi preziosi affreschi di Arcangeli e Santi,
in seguito a uno sprofondamento che rilevò l’esistenza di
passaggi sotterranei che dalle Ville Stabiane portavano a valle.
   
”Si tratta di un contesto unico da recuperare e valorizzare,
che si aggiunge al quadro storico delle testimonianze
archeologiche dell’area di Stabia – spiega il sirettore del
parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel – Tutto il territorio e’
oggetto di grande attenzione da parte del Parco archeologico che
sta investendo in questi anni complessivamente circa 4 milioni
di euro a Castellammare di Stabia. Oltre alle indagini sulla
grotta di San Biagio, abbiamo in campo una serie di progetti di
ricerca, manutenzione, restauro e accessibilita’ delle ville
antiche sul piano del Varano e un progetto di ampliamento del
Museo Libero D’Orsi nella Reggia di Quisisana. Viste l’unicita’
e la complessita’ del patrimonio presente sul territorio,
possiamo definire Stabia un vero gigante culturale e come tale
va raccontato. L’importanza dell’antica Stabia si comprende non
ultimo dalla vicenda della straordinaria statua del Doriforo,
trovata nel 1976 nel territorio stabiese e finita negli Stati
uniti, che speriamo di riportare in Italia”. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


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