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Ultimo aggiornamento 4 Febbraio, 2023, 20:17:32 di Maurizio Barra
Da domani scatta una nuova stretta delle sanzioni europee contro la Russia, che stavolta mette nel mirino i prodotti petroliferi raffinati. I paesi dell’Unione Europea bloccano le loro importazioni di prodotti petroliferi raffinati russi. E parallelamente adottano un meccanismo di limitazione ai prezzi (price cap) sulle forniture per via marittima ai paesi terzi degli stessi prodotti raffinati dalla Russia.I tetti sono due: il primo, a 100 dollari al barile riguarda i raffinati più elaborati, come benzine, diesel e kerosene. Il secondo tetto, a 45 dollari al barile, riguarda l’olio combustibile, la nafta e altri prodotti petroliferi meno pregiati.
Secondo i propositi di Bruxelles e delle capitali Ue, che si muovono in tal senso negli ambiti degli accordi del G7 allargato sulle sanzioni contro la Russia – che oltre ai paesi Ue non G7 include anche l’Australia – queste misure limiteranno ulteriormente gli introiti di Mosca e la sua capacità di alimentare la guerra in Ucraina. Al tempo stesso aiuteranno a stabilizzare i mercati energetici globali, a beneficio di vari paesi nel mondo. “Aumentiamo la pressione adottando limitazioni addizionali sui prezzi dei prodotti petroliferi raffinati russi”, ha commentato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. L’esecutivo comunitario ha anche pubblicato delle linee guida per l’attuazione di questi provvedimenti. L’efficacia delle sanzioni di Usa e Ue contro la Russia, assieme alle loro ricadute negative sulle stesse economie europee, sono un tema oggetto di persistenti controversie, mentre in parallelo si continua ad assistere a revisioni in meglio delle previsioni economiche sulla Russia, l’ultima istituzione a muoversi in tal senso è stato il Fondo monetario internazionale. Secondo le tesi dei tecnici Ue, questi ultimi price cap sui raffinati russi – come del resto il price cap del G7 a 60 dollari sul greggio russo che era già scattato il 5 dicembre, in parallelo alla messa al bando sulle importazioni di greggio nell’Ue per via marittima – riguardo alle forniture che si “tollerano” verso paesi terzi, di fatto spingerebbero gli importatori a pretendere l’allineamento dei prezzi a questi livelli limite, contenendo gli introiti per Mosca. Il meccanismo del price cap dovrà essere applicato dagli armatori e da tutti i servizi di trasporto per via marittima con sede nei paesi del G7 allargato, compresi i contratti di riassicurazione sulle petroliere, per le spedizioni dei prodotti raffinati russi verso i paesi terzi.
Ci sono però i timori dei consumatori italiani sulle conseguenze di queste misure. Ancora non si è sopito l’allarme rincari che ha portato anche alla giornata di sciopero dei gestori contro il decreto del governo sui prezzi ‘trasparenti’, e già arriva un nuovo ‘alert’ dei consumatori. A partire da domani 5 febbraio scatterà infatti l’embargo deciso dall’Ue sui prodotti raffinati russi; la misura, sottolinea Assoutenti, rischia di determinare nuovi rincari dei carburanti alla pompa con danni sia sul fronte dei costi dei rifornimenti, sia dell’inflazione.
“Da domani verrà meno un milione di barili al giorno provenienti dalla Russia, spingendo i vari paesi a rifornirsi di benzina e gasolio presso altri Stati come Cina e Stati Uniti, con conseguenti maggiori costi di trasporto, senza contare le possibili speculazioni legate alla corsa agli accaparramenti – spiega il presidente Furio Truzzi – I listini alla pompa potrebbero così toccare in Italia nuovi record, considerato che già oggi sulle autostrade il gasolio in modalità servito è tornato a superare quota 2,5 euro al litro su diverse tratte”.
Un business quello dei carburanti che secondo uno studio diffuso oggi da Assoutenti che ha messo a confronto i dati del 2012 con quelli del 2022, ha fruttato in Italia lo scorso anno ben 9,4 miliardi di euro solo a titolo di “extra-profitti”.
La quotazione media del secondo semestre del 2012 era pari a 109,85 dollari al barile, scesa a 94,65 dollari di media del 2022 (secondo semestre); nello stesso periodo il cambio euro/dollaro è passato da una media di 1,32 a una media di 1,04, con la conseguenza che in euro un barile di petrolio è aumentato in 10 anni del +9,4%. Nello stesso arco temporale i prezzi medi dei carburanti alla pompa (senza tasse e imposte) salgono del +23,4% per la benzina (da 0,757 a 0,934 euro/litro) e del +38% per il gasolio (da 0,800 a 1,104 euro/litro). Se si considera anche l’inflazione registrata tra il 2012 e il 2022 in Italia, l’extra-profitto derivante dalla differenza tra i prezzi del petrolio e quelli dei carburanti raggiunge 0,190 euro/litro per la benzina, 0,264 euro/litro per il gasolio.
Questo significa che, sulla base dei consumi di carburante registrati in Italia nel 2022, pari a 10.384 miliardi di litri di benzina e 28.526 miliardi di litri di diesel, lo scorso anno grazie alla crescita dei listini alla pompa si sono registrati extra-profitti per 9,39 miliardi di euro: 1,973 miliardi sulla verde, 7,417 miliardi sul gasolio. Soldi che sono usciti dalle tasche dei cittadini per finire in quelle di compagnie petrolifere, intermediari e distributori.
“Extra-profitti che ora finiscono al vaglio di Antitrust, Mister Prezzi e del Ministro delle Imprese Adolfo Urso, cui abbiamo girato il nostro studio allo scopo di verificare l’esistenza di fenomeni speculativi sui carburanti che abbiano prodotto guadagni enormi per pochi e danni economici per milioni di automobilisti italiani”, conclude il presidente Furio Truzzi.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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