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Musk dichiarato 'non colpevole' di aver condizionato la borsa nel caso Tesla

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Ultimo aggiornamento 4 Febbraio, 2023, 07:59:29 di Maurizio Barra

Elon Musk, il magnate americano ora proprietario di Twitter, non è stato ritenuto responsabile per le perdite degli investitori in un processo per frode per un suo tweet del 2018 con cui annunciava di voler rendere Tesla un’azienda privata, quindi a toglierla dal mercato borsistico, pagando ogni azione 420 dollari per azione. Musk sosteneva di avere un accordo con il fondo sovrano saudita per sostenere il suo piano.

L’investitore che lo querelò, Glen Littleton, e gli altri partecipanti alla class action incluso il suo stesso consiglio di amministrazione, avevano citato in giudizio Musk e Tesla per il tweet e le successive dichiarazioni di Musk, sostenendo che il finanziamento fosse inesistente. 

Il tweet di Musk fece impennare il prezzo delle azioni di Tesla, che poi scese pochi giorni dopo, quando i media cominciarono a dubitare dell’esistenza dell’accordo finanziario coi sauditi. I querelanti hanno sostenuto che gli azionisti hanno subito forti perdite nell’ordine dei miliardi di dollari a causa delle vendite in preda al panico nei 10 giorni successivi al tweet.

Durante il processo  Alex Spiro, l’avvocato di Musk, ha ammesso che i tweet del 2018 erano “tecnicamente inaccurati” e ha detto ai giurati: “Solo perché è un tweet sbagliato non lo rende una frode”. Il giudice distrettuale statunitense Edward Chen, che ha presieduto il processo, ha deciso l’anno scorso che i tweet di Musk del 2018 erano falsi e ha dato inizio al processo. Dopo meno di due ore di camera di consiglio la giuria ha stabilito che l’amministratore delegato di Tesla non ha ingannato gli investitori.

 

Il caso è stato visto come un test per verificare se Musk possa essere ritenuto responsabile per il suo uso disinvolto di Twitter. Il miliardario ha testimoniato più volte durante il dibattimento, sostenendo che i suoi tweet erano un modo democratico di comunicare e che non sempre influivano sulle azioni Tesla nel modo in cui si aspettava. “Il fatto che io twitti qualcosa non significa che la gente ci creda o agisca di conseguenza”, ha detto alla giuria.

La decisione segna un’importante vittoria per Musk, che è coinvolto in diverse cause e ha combattuto ogni accusa di colpevolezza. Già nel 2018 Musk fu accusato di frode dalla Securities and Exchange Commission per quella stessa vicenda e l’imprenditore accettò una multa di 20 milioni di dollari e dovette lasciare per quasi tre anni la presidenza del consiglio di amministrazione della società, pur continuando ad esserne l’amministratore delegato.

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