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Ninni Bruschetta, il mio Piero colpevole di gentilezza

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 4 Febbraio, 2023, 03:19:33 di Maurizio Barra

(ANSA) – CAGLIARI, 03 FEB – “Pietro Martini è un uomo
qualunque, multato per non aver reagito agli insulti, in una
società fondata sulla violenza e sull’odio”. Ninni Bruschetta,
protagonista con Annagaia Marchioro di “Mille”, racconta
all’ANSA il personaggio che interpreta nella nuova produzione
di Bam Teatro, testo e regia di Andrea Muzzi. La pièce debutterà
in prima nazionale mercoledì 15 febbraio alle 20.30 al Teatro
Massimo di Cagliari, dove resterà in cartellone fino al 19
febbraio sotto le insegne de La Grande Prosa firmata Cedac, per
proseguire la tournée nazionale dalla prossima stagione.
L’attore messinese, in residenza artistica in Sardegna, a Ittiri
(Sassari), per le ultime prove prima del debutto, parla del suo
personaggio, che “per la sua capacità di mettersi in qualche
modo al posto degli altri si ritrova alle prese con una
inflessibile funzionaria, decisa a convertirlo alla cattiveria”.
   
“Mille” è una commedia surreale ambientata in “un futuro non
troppo lontano, in cui il sistema vieta la gentilezza – spiega
Bruschetta – Pietro ama le persone, non è nella sua natura
reagire in modo scortese o brutale, ma come capita a coloro che
cercano di fare una vita normale, rifiutando di allinearsi sotto
un regime, le autorità riescono a trovare qualcosa per cui devi
fare per forza parte di quel sistema, come per il fascismo”. Un
buon motivo per vedere “Mille”? “Per divertirsi ma anche per
riflettere – risponde sicuro – E per tornare a teatro: uno
spazio vuoto, dove si percepisce l’anima, da cui si esce sempre
un po’ trasformati”. Attore di teatro, cinema e televisione,
Bruschetta si definisce un “autodidatta”, folgorato dalla
visione di “Undici Onde” di Carolyn Carson a Messina. “Il mio
primo maestro – racconta – è stato Francesco Vadalà,
fondamentale pure l’incontro con Enrico Pitozzi e ho avuto il
privilegio di ascoltare le lezioni di Robert Mc Kee e Stefano
Rulli, e di fare l’aiuto regista con Mario Martone. Nessuno mi
ha insegnato a recitare, ma da 39 anni continuo a fare questo
mestiere: sono felice di esserci riuscito”. (ANSA).
   

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