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Amnesty International: offerta del Qatar per il Manchester United è "un altro campanello d'allarme"

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 8 Febbraio, 2023, 18:33:37 di Maurizio Barra

Un altro “campanello d’allarme”. Così Amnesty International bolla le notizie di un’imminente offerta del Qatar per il Manchester United. Secondo il Daily Mail, un gruppo di investitori privati dello stato del Golfo sarebbe pronti ad acquistare lo United dalla famiglia Glazer, e sarebbe disposto a pagarlo 6 miliardi di sterline. 

L’annuncio arriva dopo anni di campagne per i diritti umani, culminati durante i Mondiali 2022, con cui Amnesty prova a destare le coscienze collettive in merito alle operazioni di “sportwashing”, ossia il metodo di ripulitura dell’immagine pubblica, attraverso lo sport, dei paesi che non sono ancora democrazie compiute e dove non sono rispettati i diritti dei lavoratori.

Secondo l’associazione umanitaria internazionale, questo che riguarda l’acquisto dello United sarebbe solo l’ultimo dei “tentativi del Qatar di svergognare la propria immagine, citando riforme limitate sul miglioramento delle condizioni per i lavoratori migranti e nessun segnale che depenalizzerà le relazioni tra persone dello stesso sesso”, ha dichiarato Peter Frankental, direttore degli affari economici di Amnesty UK alla stampa inglese. 

Con i Mondiali in Qatar, dice Amnesty, “non c’è stato alcun gesto per porre fine alla vergognosa criminalizzazione della comunità LGBTQ+ o alla discriminazione istituzionalizzata contro le donne”. Amnesty chiede alla Premier League di “rafforzare urgentemente le norme sulla proprietà per garantire che siano rispettose dei diritti umani e non diventino un’opportunità di sportswashing”.

Il calcio europeo ha ceduto alle lusinghe dei paesi arabi

È già di proprietà del Qatar una delle squadre più forti e ricche d’Europa, il Paris Saint Germain, l’Arabia Saudita ha comprato il New Castle e l’Almeira, gli Emirati Arabi Uniti hanno il Manchester City, il Troyas, il Lommel, il Girona, solo per citare le più famose. 

Le lunghe mani dei sauditi sui campionati europei sono arrivate sulle grandi sponsorizzazioni, la prima è stata Emirates: oggi è un marchio tra i più popolari tra quelli associati al mondo del pallone. Emirates ha marchiato lo stadio dell’Arsenal, fino ad arrivare alle maglie di grandi team come il Milan. 

Qatar Airways è sulle divise di squadre in Argentina, Tunisia e Germania, è onnipresente nella comunicazione della FIFA e della UEFA. 

La star del calcio inglese David Beckham è stato non a caso scelto come ambasciatore di Qatar 2022 con un ingaggio da 150 milioni di sterline. E dalla fine del 2022 uno dei calciatori più popolari e quotati al mondo, Cristiano Ronaldo, è stato ingaggiato dall’Al-Nassr, società saudita di Riad. 

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