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Caso Regeni, Meloni e Tajani saranno sentiti dal Gup

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Ultimo aggiornamento 13 Febbraio, 2023, 17:44:43 di Maurizio Barra

La premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, saranno sentiti il prossimo 3 aprile dal gup di Roma nell’ambito della vicenda di Giulio Regeni. Dovranno riferire in merito alla disponibilità a collaborare con le autorità italiane espressa dal presidente egiziano Al Sisi nelle scorse settimane. La richiesta è stata avanzata in aula dal legale dei genitori di Regeni, Alessandra Ballerini in occasione della nuova udienza che si è svolta questa mattina a Roma davanti al gup per la vicenda da Giulio Regeni, il ricercatore trovato morto al Cairo nel febbraio del 2016 e che vede imputati quattro 007 egiziani.

“Alla luce delle dichiarazioni – ha detto il legale – rese ai media dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani circa le rassicurazioni, o addirittura sono state chiamate promesse, ricevute dal presidente Al Sisi che avrebbe garantito che risolverà la situazione eliminando gli ostacoli che ci impediscono di iniziare questo processo per il sequestro le torture e l’uccisione di Giulio, abbiamo chiesto di sentire la premier Meloni e il ministro degli Esteri per avere ragguagli su tempistiche e modalità di queste soluzioni”. 

Parlando delle motivazioni della Cassazione dopo il no al ricorso della Procura, la legale ha aggiunto che anche i supremi giudici hanno “ribadito che il superamento della situazione impeditiva per la partecipazione degli imputati al processo appartiene alle autorità di governo. Noi vogliamo credere di vivere in uno Stato di diritto che tutela i suoi cittadini e non abdica alle sue responsabilità. La decisione presa oggi dal giudice ”è il meglio che si poteva ottenere”. 

E fuori dal piazzale Clodio a Roma in occasione della nuova udienza del processo è stato organizzato un sit in in sostegno dei familiari. Presenti, oltre ai genitori di Regeni e a Beppe Giulietti, presidente della Fnsi, anche gli attori Valerio Mastandrea e Pif. “Ognuno vive come vuole propria popolarità, io credo che bisogna prendere posizione sempre” ha detto Pif. “Siamo stati accanto alla famiglia Regeni sin dal primo giorno e oggi siamo qui per farli sentire meno soli” ha aggiunto Mastandrea.

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