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Ultimo aggiornamento 15 Febbraio, 2023, 00:27:14 di Maurizio Barra
“Non so cosa accadrà in futuro nel mio Paese. Non sono all’altezza per dirlo. Di certo, oggi Atene è un’esplosione di vita”. A parlare è Dimitris Papaioannou, l’artista e performer greco (ma anche regista, pittore, creatore), stella mondiale tra titoli come Nowhere, StillLife, The Great Terror oltre che curatore dell’apertura dei Giochi Olimpici di Atene nel 2004, che dopo il successo di Transverse Orientation nella scorsa stagione torna al Teatro Argentina di Roma con Ink (2020) Play for two, dal 16 al 19 febbraio. Lo spettacolo, realizzato dal Teatro di Roma con la Fondazione Musica per Roma nell’ambito del Festival Equilibrio, era stato presentato in una sua prima versione a Torinodanza nel 2020 (vincendo l’Ubu come miglior spettacolo straniero in Italia). Ora torna in una nuova versione. “E spero non sia l’ultima”, sorride Papaioannu. “È sempre un piacere venire in Italia e a Roma – dice affabile – non solo per quello che facciamo sul palco ma anche per quello che possiamo vedere fuori”. Protagonista, al suo fianco, è Suka Horn, danzatore di 33 anni più giovane, in una messa in scena di forte suggestione, in cui ancora una volta Papaioannou affronta i grandi archetipi umani, in uno scroscio continuo d’acqua. “E’ proprio la differenza di età tra i due personaggi – spiega – che dà tensione al loro rapporto. Uno è sul finire della sua vita, l’altro ci sta entrando. Il giovane impara e forse cerca di uccidere il vecchio. E il vecchio da parte sua funge da ispirazione, ma forse c’è anche una certa tendenza a divorare il figlio. L’acqua, invece, è l’archetipo dell’inizio di tutto, anche se non penso a queste cose mentre creo un’opera. Per me l’acqua è la forza vitale che tutto fa, tutto trascina. Volendo pensarla in termini freudiani, si ricollega anche alla libido: un fiume che l’uomo cerca di riportare entro i suoi confini stabiliti, ma che straripa e torna a scorrere libero”. In questa versione Ink si presenta con la nuova musica originale di Kornilios Selamsis, una piccola scena aggiunta e un nuovo finale. Una lunga visione in cui si intrecciano echi delle sue passioni: il cinema fanta-horror, “e qui in particolare il primo Alien di Ridley Scott”, il nudo “che mi fa pensare al Rinascimento italiano” e il “corpo, burattinaio di se stesso”. C’è dentro l’amore per il cinema di Andrej Tarkovskij, “che da quando avevo 19 anni e non capivo nulla dei suoi film è entrato nel mio Olimpo personale. Anche se Fellini occupa la prima posizione. Si – confessa – amo il cinema italiano degli anni d’oro: Pasolini, Antonioni, ma soprattutto Fellini” per “la profondità, l’umorismo e per il suo guardare il mondo con gli occhi di un bambino. Quando vedo i suoi film, mi si apre il cuore. Più cresco e più mi rendo conto dell’importanza della leggerezza e dell’umorismo”. È con lo stesso ottimismo che oggi guarda il suo Paese, a sette mesi dall’uscita dalla sorveglianza rafforzata dell’Ue? “La maggior parte dei miei colleghi ha sofferto moltissimo la crisi, così come il lockdown – risponde – Oggi viviamo un momento molto caldo, con un movimento e manifestazioni per riportare al centro il valore dell’arte. Per me, invece, questi anni sono stati un po’ come reincarnarmi, rinascere. Prima potevo davvero chiedere tutto per uno spettacolo. Anche se ho sentito meno di altri la crisi, ho cercato di tornare a una fase più intima, lavorando in studio e realizzando produzioni che avessero il massimo effetto con pochissimo dispendio. Non so davvero cosa accadrà ora. Ma mi sembra che le cose stiano migliorando”. E la guerra tra Russia e Ucraina? “Io mi soffermo di più sui conflitti interiori, che tutti viviamo, inevitabili e difficili da fermare. Spererei invece che per quelli esterni fosse più facile”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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