Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Cina, è scomparso Bao Fan, fondatore del colosso China Renaissance

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 17 Febbraio, 2023, 17:06:04 di Maurizio Barra

Che fine ha fatto Bao Fan? Da giorni non si hanno più notizie dell’imprenditore cinese, banchiere delle Big Tech, numero 1 e fondatore del gruppo China Renaissance, specializzato in investimenti tecnologici. 

Il multimiliardario, 52 anni, è l’uomo che ha supervisionato l’ipo di molti giganti digitali, tra cui JD.com, ed è irraggiungibile dall’inizio della settimana, secondo il media economico Caixin. 

La notizia ha avuto forti ripercussioni sulle azioni della società: il titolo è arrivato a perdere il 50% alla Borsa di Hong Kong, prima di riguadagnare parzialmente terreno, chiudendo con un pesante calo del 28,2%. Willer Chen, analista senior di Forsyth Barr Asia, ha dichiarato a Bloomberg che la continua assenza del dirigente “potrebbe rappresentare un ostacolo a lungo termine per il titolo, visto che Bao è l’uomo chiave della società”.

“L’indisponibilità del signor Bao non sembra non correlata all’attività o alle operazioni della società, che proseguono normalmente”, ha fatto sapere China Renaissance che ha confermato di non essere riuscita a contattarlo.

La scomparsa del banchiere riapre gli interrogativi sul pugno di ferro utilizzato da Pechino negli scorsi anni sul settore finanziario.

Bao Fan non è il primo caso di un uomo d’affari scomparso improvvisamente, negli ultimi anni. Il fondatore del gruppo Fosun, Guo Guangchang, scomparve per diversi giorni nel 2015. Lo stesso Jack Ma, il fondatore di Alibaba, sparì dalla scena pubblica per tre mesi dopo aver fatto commenti critici nei confronti dei regolatori cinesi.  

Negli anni successivi, indagini sui grandi nomi della finanza cinese avevano colpito anche Wu Xiaohui, genero dell’ex leader Deng Xiaoping, per il crac del colosso delle assicurazioni Anbang, e l’ex enfant prodige della finanza cinese, Xiao Jianhua, condannato lo scorso anno – poche settimane prima dell’apertura del ventesimo Congresso del Partito Comunista Cinese – a tredici anni di carcere per corruzione. 

Noto per i suoi stretti legami con i vertici del Partito Comunista Cinese, Xiao Jianhua sarebbe stato rapito dalla sua stanza d’albergo di Hong Kong da agenti di polizia in borghese di Pechino. Al momento dell’arresto, Xiao era uno degli uomini più ricchi della Cina, con un patrimonio stimato di 6 miliardi di dollari. 

Secondo Caixin, anche il presidente di China Renaissance, Cong Lin, è stato preso in custodia lo scorso settembre, quando le autorità hanno avviato un’indagine sul suo lavoro presso l’unità di leasing finanziario della banca statale ICBC.

China Renaissance è diventata un’istituzione finanziaria globale, con oltre 700 dipendenti e uffici a Pechino, Shanghai, Hong Kong, Singapore e New York. Fondato nel 2005, il gruppo ha supervisionato le IPO di diversi colossi internet nazionali, tra cui l’azienda leader dell’e-commerce JD.com. Bao ha anche facilitato la fusione del 2015 tra la principale società di ride-hailing Didi e il suo principale concorrente dell’epoca, Kuaidi Dache.

Bao Fan è stato in passato anche dipendente di Morgan Stanley, prima di fondare China Renaissance nel 2005, secondo quanto da lui stesso dichiarato in un’intervista lo scorso anno, nella quale evidenziava le caratteristiche del suo gruppo, ovvero “sognare in grande”, “ottenere risultati” e “divertirsi”, con una logica da “lupo” nel mondo degli affari, ma senza trascurare il contributo che il suo gruppo poteva dare allo sviluppo della Cina.    

Dal 2018, China Ranaissance è quotata alla Borsa di Hong Kong, e Bao Fan si era conquistato la fama a livello nazionale per i suoi investimenti nel mondo tech cinese. La società figurava come adviser per l’ingresso in Borsa di alcuni grandi nomi della galassia di internet cinese: tra questi c’e’ l’Ipo di Didi Chuxing a Wall Street del giugno 2021, che ha innescato la stretta di Pechino sul gigante cinese delle auto a chiamata, conclusasi solo il mese scorso, con la revoca del bando per la registrazione di nuovi utenti.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.