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Borsa: Milano fiacca con Eni e Tenaris, corrono le banche

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Ultimo aggiornamento 18 Febbraio, 2023, 06:43:51 di Maurizio Barra

(ANSA) – MILANO, 17 FEB – Seduta debole per Piazza Affari,
oggetto di qualche presa di beneficio dopo che ieri il Ftse Mib
era arrivato a sfiorare i 28 mila punti. L’umore di Milano, al
pari di quello delle altre Borse europee, è stato condizionato
dal riemergere dei timori sulla stretta monetaria, alimentati
dalle dichiarazioni intransigenti di alcuni componenti della Fed
e della Bce.
   
A pesare sul listino principale sono state Tenaris (-4,8%),
che ha tirato il fiato dopo il rally della vigilia, ed Eni
(-2,8%), penalizzata al pari di Saipem (-1,2%) dal tonfo del
petrolio. Male Amplifon (-2,7%), in una seduta negativa per il
comparto medicale in Europa, e Pirelli (-1,9%), che cede parte
dei rialzi seguiti alle indiscrezioni (smentite) su un possibile
disimpegno del socio cinese. Vendite anche su FinecoBank
(-1,3%), Diasorin (-1,3%) e Stm (-1,3%).
   
Ha invece contribuito a limitare le perdite l’andamento dei
titoli bancari, premiati da un report di Kwb, con Bper (+4,4%),
Banco Bpm (+0,9%) e Unicredit (+0,7%), in testa ai rialzi. Mps è
balzata del 6,8%, in scia al doppio rialzo del rating da parte
di Moody’s, e Ifis del 4,2% per effetto della promozione di
Intermonte. Bene anche Tim (+2,5%), sulle attese di un’offerta
di Cdp sulla rete più generosa di quella di Kkr, Cnh (+1,4%) e
Inwit (+1%). (ANSA).
   

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