Ultimo aggiornamento 19 Febbraio, 2023, 05:49:55 di Maurizio Barra
di Ida Bini
(ANSA) – TORUN, 18 FEB – Basandosi prevalentemente su
osservazioni fatte a occhio nudo, Niccolò Copernico rivoluzionò
il mondo dell’astronomia e della scienza – e di conseguenza
quella del pensiero umano – esponendo la sua teoria
eliocentrica, che poneva cioè il Sole e non la Terra al centro
dell’Universo. Nato a Toruń in Polonia il 19 febbraio del 1473,
dedicò tutta la sua vita a osservare, annotare e calcolare le
orbite dei pianeti del sistema solare con l’obiettivo di creare
e perfezionare la sua teoria. Per il 550/o compleanno
dell’astronomo, la Polonia ha creato due percorsi tematici,
fuori dagli itinerari turistici tradizionali, nei luoghi che
hanno contribuito a plasmare la sua vita e la sua formazione.
Il primo percorso parte dalla città natale Toruń, patrimonio
dell’Unesco, scrigno intatto di arte e architettura gotica che
offre a chi la visita una sorpresa dietro l’altra. Dalle mura
medievali che ne circondano il centro al vecchio municipio
trecentesco, davanti al quale sorge il monumento a Copernico
eretto nel 1853, e alla maestosa mole della cattedrale dei Santi
Giovanni Battista e Giovanni Evangelista. Proprio tra il
municipio e la cattedrale si trova ulica Kopernika, la strada
dove, al civico 15/17, sorge la casa in cui Copernico nacque e
visse. Oggi la sua abitazione è stata trasformata in un museo
con antichi arredi e manoscritti, oltre a un’interessante
presentazione audiovisiva sui luoghi frequentati dall’astronomo
in città.
Il tour prosegue a Cracovia, antica capitale della Polonia dove
Copernico si stabilì nel 1941 per intraprendere gli studi di
astronomia all’università Jagellonica. Ancora oggi, il Colegium
Maius ospita una stanza di Copernico in cui si trovano tutti i
cimeli e gli strumenti utilizzati dall’astronomo durante il suo
lavoro, oltre al celebre manoscritto autografo De Rivolutionibus
Orbium Caelestium. Copernico si recava spesso a Danzica, dove
visitava i familiari e dove ebbe una travagliata storia d’amore
con Anne Schilling, la donna olandese che Copernico riuscì a
portare con sé a Frombork come governante. La casa di Anne e
Niccolò a Danzica – Kamienica Gotyk – è una delle più
affascinanti della città, tra le poche strutture medievali
superstiti nel centro storico; oggi è un grazioso hotel dietro
la basilica di Santa Maria, al numero 1 di ulica Mariacka, dove
al piano terra sorge un piccolo museo su Copernico. Il percorso
sulle tracce dell’astronomo finisce a Varsavia, dove si trova il
Centrum Nauki Kopernik, il più grande centro scientifico del
Paese dedicato a Copernico. Il museo è un’esperienza interattiva
per tutta la famiglia, con laboratori sperimentali, il parco
degli scopritori e, ovviamente, un moderno planetario con sei
mostre interattive e quattro laboratori.
Il secondo percorso tematico attraversa per 300 km la regione di
Varmia e Masuria sulle tracce di Copernico, nel nordest della
Polonia. E’ una terra di grandi laghi, di corsi d’acqua
indomabili, perfetti per gli amanti del kayak, e di spiagge
ventose frequentate dai surfisti. È qui che Copernico passò gran
parte della sua vita come membro del Capitolo di Varmia. Tra
Olsztyn, Lidzbark Warmiński e Frombork lo scienziato lavorò alla
sua teoria, scrivendo e pubblicando i testi che avrebbero
cambiato per sempre il mondo dell’astronomia.
Nella piccola cittadina di Lidzbark Warmiński, immersa in una
natura rigogliosa e costellata di laghi e corsi d’acqua,
Copernico completò nel 1509 la stesura del suo primo trattato,
il Commentariolus. Trascorse 7 anni nel palazzo vescovile, una
fortezza squadrata in mattoni rossi di proprietà dello zio. A
Olsztyn, dove Copernico soggiornò tra il 1516 e il 1521 come
comandante, riuscì a coordinare con successo la difesa della
città durante l’assedio dei cavalieri teutonici. Nel castello di
Olsztyn, inoltre, realizzò le tavole astronomiche necessarie a
comprendere il moto dei pianeti, ancora oggi qui conservate. La
città ospita anche un planetario tra i più grandi della Polonia,
in onore dello scienziato, e un osservatorio astronomico
ricavato da una torre dell’acqua del XIX secolo. L’ultima tappa
è Frombork, dove Copernico portò a termine il trattato De
Rivolutionibus Orbium Caelestium e dove morì nel 1543. Nella
cattedrale sono conservate le sue spoglie, ma il ricordo del
grande scienziato è vivo più che mai nel museo a lui dedicato
nel centro della città e nel Parco Astronomico, situato 2 km a
nord, in collina, con diverse postazioni per osservare le stelle
e con due terrazze panoramiche. A Frombork, infine, ha deciso di
omaggiare Copernico, dedicandogli una panchina, proprio accanto
alle fontane della piazza del mercato.
Per maggiori informazioni: polonia.travel/it (ANSA).
