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Live guerra in Ucraina. La cronaca minuto per minuto, giorno 361

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Ultimo aggiornamento 19 Febbraio, 2023, 09:36:59 di Maurizio Barra

Aggiornamenti in tempo reale

Live guerra in Ucraina. La cronaca minuto per minuto, giorno 361 AFP

Guerra Ucraina – Russia

G7: sanzioni a paesi che forniscono sostegno materiale alla “guerra illegale della Russia”

I ministri degli Esteri del G7, in una dichiarazione congiunta alla Conferenza sulla sicurezza di  Monaco, hanno avvertito che imporranno sanzioni contro quei Paesi che  forniscono supporto militare alla Russia nel conflitto con l’Ucraina.  “I membri del G7 mantengono il loro impegno a mantenere e  intensificare le sanzioni contro la Russia per limitare il suo sforzo  bellico e contro gli Stati che forniscono sostegno materiale alla  guerra illegale della Russia contro l’Ucraina”, si legge nella  dichiarazione congiunta. In questo modo, il G7 ha esortato le “terze  parti” a smettere di “fornire assistenza all’esercito russo e alle sue forze affiliate, altrimenti dovranno affrontare gravi costi”.        L’incontro, che ha visto la partecipazione anche del ministro degli  Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha condannato gli attacchi russi contro i civili e le infrastrutture energetiche del Paese, e ha affermato che “non dovrebbe esserci impunità per i crimini di guerra”. Inoltre, i  membri del G7 hanno riaffermato la loro posizione per continuare a  sostenere l’Ucraina, “inclusa la fornitura di assistenza militare e di difesa”.

Wsj: Mosca utilizza al fronte i droni cinesi

Nonostante le sanzioni, la Russia utilizza droni cinesi nella sua guerra contro l’Ucraina: lo scrive il Wall Street Journal, secondo il quale alcuni di questi piccoli e agili droni commerciali arrivano in prima linea grazie ai distributori russi riforniti da un’azienda cinese, Dji, mentre altri vengono trasportati attraverso gli Emirati arabi uniti. Secondo il Journal, il Pentagono teme che questi droni non stiano solo alimentando lo sforzo bellico della Russia, ma consentono anche alla Cina di raccogliere informazioni preziose sul campo di battaglia che possono migliorare le sue capacita’ di risposta bellica.

Wsj, Mosca utilizza al fronte i droni cinesi

Nonostante le sanzioni, la Russia utilizza droni cinesi nella sua guerra contro l’Ucraina: lo scrive il Wall Street Journal, secondo il quale alcuni di questi piccoli e agili droni commerciali arrivano in prima linea grazie ai distributori russi riforniti da un’azienda cinese, Dji, mentre altri vengono trasportati attraverso gli Emirati arabi uniti. Secondo il Journal, il Pentagono teme che questi droni non stiano solo alimentando lo sforzo bellico della Russia, ma consentono anche alla Cina di raccogliere informazioni preziose sul campo di battaglia che possono migliorare le sue capacita’ di risposta bellica.

Usa temono che Pechino possa aumentare aiuti a Mosca

Gli Stati Uniti ritengono che la Cina possa fornire ‘assistenza militare non letale’ alla Russia da utilizzare in Ucraina: lo hanno riferito all’emittente Nbc News fonti “informate”, aggiungendo che l’amministrazione Biden è preoccupata che Pechino possa prendere in considerazione anche l’invio di aiuti letali; per ora, aggiungono le fonti, non è chiaro cosa Pechino stia fornendo ma potrebbe trattarsi di equipaggiamento per l’offensiva di primavera, come uniformi o giubbotti antiproiettile. Ancora non c’è alcun commento ufficiale del Consiglio di Sicurezza nazionale, ma il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, incontrando il capo della diplomazia cinese sabato a Monaco di Baviera a margine della conferenza sulla sicurezza, ha messo in guardia Pechino dal fornire “sostegno materiale” a Mosca, avvertendo che, in caso contrario, ci saranno “conseguenze”. Secondo la Cnn, che cita fonti d’intelligence, gli Usa negli ultimi tempi hanno cominciato a intravedere segnali “inquietanti” del sostegno cinese all’esercito russo e potrebbe essere che Pechino voglia arrivare a fornire aiuti militari letali, ovvero armi e munizioni, a Mosca. 

Macron, la Russia “va sconfitta” ma “non schiantata”

Il presidente francese Emmanuel Macron non vuole vedere la Russia “schiantata” da una sconfitta in Ucraina. “Voglio che la Russia sia sconfitta in Ucraina e voglio che l’Ucraina sia in grado di difendere la sua posizione, ma sono convinto che alla fine (la guerra, n.d.r.) non si concluderà militarmente”, ha detto il capo dello Stato francese in un’intervista rilasciata al Journal du Dimanche, Le Figaro e France Inter. “Non penso, come fanno alcune persone, che dobbiamo mirare a una sconfitta totale della Russia, attaccando la Russia sul suo stesso territorio”. “Costoro -ha insistito- vogliono soprattutto schiantare la Russia. Questa non e’ mai stata la posizione della Francia e non lo sarà mai”. 

Un’ambulanza colpita da russi diventa una mostra in Olanda

Un’ambulanza ucraina colpita dagli attacchi russi: è l’oggetto al centro della mostra “Tour De Ambulance” che dal 18 febbraio al primo marzo farà tappa in varie città dei Paesi Bassi per attirare l’attenzione sugli orrori della guerra. L’ambulanza è stata bombardata nell’oblast di Kharkiv nel settembre scorso quando le forze russe hanno attaccato un avamposto medico locale. “Tour De Ambulance – si legge sul sito web dell’iniziativa – è un veicolo che contiene le storie di numerose persone: medici, soccorritori, primi soccorritori e civili che sono diventati vittime dei crimini di guerra della Russia dal 24 febbraio 2022. Rappresenta anche gli orrori subiti da coloro che sopravvivono, affrontando continue interruzioni nell’accesso a tutte le infrastrutture che consentono di vivere con dignità”. La mostra è organizzata dall’associazione non profit lussemburghese Ukraine Is Calling.

 

Blinken: “Parlato con Musk dell’uso satelliti Starlink in Ucraina”

Il governo americano ha avuto dei colloqui con Elon Musk sull’uso dei satelliti Starlink in Ucraina. Lo ha detto il Segretario di Stato Americano, Antony Blinken, in un’intervista a Nbc News. “Non posso condividere i contenuti  dei colloqui che abbiamo avuto, posso solo dire che ci sono stati dei colloqui”, ha risposto Blinken alla domanda se l’amministrazione avesse chiesto al proprietario di Tesla, Twitter e Space X di non limitare l’uso dei suoi satelliti in Ucraina. A inizio febbraio era emerso che il miliardario avesse deciso di tagliare il suo internet satellitare dopo che Kiev lo aveva usato per scopi militari, contravvenendo agli accordi. 3.13
 

Kasparov: “La fine del regime di Putin potrà avvenire solo con una sconfitta militare”

“La liberazione dal fascismo del presidente Vladimir Putin passa attraverso l’Ucraina”. Lo dice l’ex campione di scacchi e critico del Cremlino, Garry Kasparov, durante una tavola rotonda sul “futuro democratico” della Russia alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “I russi vivono in una bolla”, sostiene Kasparov: “Questa bolla non può essere spezzata a meno che l’idea di impero non crolli, grazie a una sconfitta militare”. Alla tavola rotonda hanno partecipato anche l’ex magnate Mikhail Khodorkovsky, l’attivista per i diritti Zhanna Nemtsova – figlia dell’oppositore del Cremlino Boris Nemtsov – e Irina Scherbakova, cofondatrice dell’organizzazione per i diritti russi Memorial, vincitrice del Premio Nobel per la Pace. Il campione di scacchi ha infine esortato l’Occidente a continuare a sostenere Kiev, affermando che “nessuna spesa è eccessiva per l’Ucraina”. 

Offensiva diplomatica cinese, incontro Wang- Borrell

Cina e Unione Europea devono migliorare la comunicazione reciproca per trovare una “soluzione politica” alla crisi ucraina. È la sintesi di quello che il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, ha detto all’Alto Rappresentante per le Politiche estere e di Difesa dell’Unione Europea, Josep Borrell a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. “Cina e Unione Europea”, ha aggiunto Wang, che è il capo dell’Ufficio della Commissione Centrale per gli Affari Esteri del Partito Comunista Cinese, “dovrebbero rafforzare la cooperazione per infondere più stabilità nel mondo”. “Le due parti dovrebbero rispettare gli interessi reciproci”, ha replicato Borrell, “perché Cina e Unione Europea sono partner, non rivali, e il consenso supera di gran lunga le differenze”. Non poteva mancare un riferimento a ciò che conta di più per Pechino: “le due parti dovrebbero rifiutare la separazione delle economie e la disconnessione, e mantenere congiuntamente la stabilità delle catene di produzione e forniture globali”, ha aggiunto Wang. 

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