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Teheran è arrivata ad arricchire l'uranio quasi a livello militare

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 20 Febbraio, 2023, 10:01:42 di Maurizio Barra

È dal 2021 che l’Iran produce materiale arricchito con una purezza del 60%, ma il materiale trovato dagli ispettori dell’Agenzia atomica delle Nazioni Unite sembrerebbe avere una purezza dell’84%, scrive il Wall Street Journal citando fonti diplomatiche anonime. Si tratta di uranio arricchito ‘quasi di livello militare’. Sarebbe ‘weapon-grade’ se arrivasse almeno al 90%. Si tratta di informazioni da prendere con cautela perché pare che l’Iran non stia accumulando scorte di materiale all’84% e l’AIEA non ha ancora presentato alcun rapporto su questi fatti, cosa che invece di solito fa quando l’Iran fa progressi nelle sue attività nucleari.

 

Impianto uranio arricchito, Natanz, Iran Getty Images

Impianto uranio arricchito, Natanz, Iran

Dopo che l’amministrazione Trump nel 2018 ha disdetto l’accordo nucleare del 2015, Teheran ha ampliato notevolmente le sue attività nucleari. Negli ultimi due anni gli sforzi di Biden per far rivivere l’accordo non hanno dato alcun risultato pratico. In estrema sintesi l’accordo del 2015, sottoscritto da Iran, Usa, Russia, Francia Gran Bretagna e Germania, prevedeva di eliminare la maggior parte delle sanzioni internazionali su Teheran in cambio di limiti rigorosi sull’attività nucleare dell’Iran. In base all’accordo, l‘Iran avrebbe dovuto arricchire l’uranio fino al 3,67% solo per 15 anni. Fino ad oggi, e nonostante il continuo aumento della purezza dell’uranio prodotto, Teheran afferma che si tratta di nucleare puramente pacifico.

Rafael Mariano Grossi ,Aiea Ap

Rafael Mariano Grossi ,Aiea

Ormai i dubbi sono più che leciti: il direttore generale dell’AIEA, Rafael Grossi, ha dichiarato che l‘Iran dispone di una riserva di uranio arricchito che potrebbe alimentare diverse armi nucleari se il materiale fosse portato a ‘livello militare’. Dopo le centinaia di morti e migliaia di arresti per le proteste degli ultimi mesi, il sostegno europeo a Teheran ha cominciato a scemare, ma se le attività nucleari iraniane perdessero anche l’ultima foglia di fico, sarebbe inevitabile annullare formalmente l’accordo nucleare del 2015. Sarebbe quasi un via libera ad Israele ad scatenare un attacco militare contro il programma nucleare iraniano.

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