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Giovane ucciso con 13 coltellate a Pesaro: si cerca un amico

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 22 Febbraio, 2023, 05:10:59 di Maurizio Barra

Un amico che potrebbe essere il killer: è questa la pista intorno a cui lavorano gli inquirenti sul caso di Pierpaolo Panzieri, 27 anni, ucciso a coltellate nella casa che aveva preso in affitto a inizio febbraio nel centro di Pesaro. Ieri sera l’amico, un trentenne, era ospite a cena a casa della vittima nel quartiere del conservatorio Rossini.

Quando gli agenti sono andati a cercarlo per sentirlo non lo hanno trovato: secondo le ultime notizie, non è mai rientrato in casa da ieri e ora lo cercano in tutta Italia. I due avevano cenato assieme: gli avanzi del cibo sono stati trovati e repertati dalla scientifica e saranno analizzati, così come le altre tracce lasciate dall’aggressore all’interno dell’appartamento. 

Di certo, Pierpaolo ha aperto la porta al suo assassino: una persona che conosceva e di cui evidentemente si fidava, tanto da cenare insieme. Gli investigatori non hanno rilevato segni di effrazione. Che cosa sia successo durante la serata è ancora oggetto di accertamento, ma le indagini convergono ora sul 30enne, un uomo con qualche precedente di polizia. 

La dinamica

13 sono state le coltellate inferte a Pierpaolo, secondo il medico che ha effettuato il primo esame del cadavere. Il 27enne ha cercato di difendersi dai colpi inferti da una persona di cui si fidava: il colpo mortale è stato probabilmente quello tra collo e spalle. Il ragazzo avrebbe provato a salvarsi in bagno dove è stato raggiunto e finito. Qui è stato ritrovato dal fratello ieri mattina.

Le indagini

La Squadra Mobile, che conduce le indagini coordinate dal pm Silvia Cecchi della Procura della Repubblica di Pesaro, sta lavorando per ricostruire la rete dei rapporti e individuare un possibile movente, al momento ancora ignoto.  

Sono stati sentiti i familiari e gli amici di Panzieri e si sta cercando l’arma del delitto, verosimilmente un coltello: ricerche che hanno interessato i cestini dei rifiuti, un tombino, la grata di una finestra. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco per perlustrare i tetti delle case vicine. In un primo momento si era pensato a un suicidio, ma questa ipotesi è stata abbandonata subito, di fronte agli elementi che hanno portato ad indagare sull’amico 30enne. Che ora si sarebbe allontanato da Pesaro, forse in treno oppure in automobile, lasciando forse qualche traccia nei sistemi di videosorveglianza della città.

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