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Ultimo aggiornamento 22 Febbraio, 2023, 16:01:12 di Maurizio Barra
NICCOLO’ AMMANITI, ”LA VITA INTIMA” (EINAUDI, pp. 306 – 19,00 euro). Come dice il titolo, il nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti indaga l’intimità di Maria Cristina Palma, più articolata e meno superficiale di quel gioco delle parti che è la sua vita e quello cui sembra da sempre predestinata ma di cui spesso però si sente prigioniera e con la voglia di trovare altro, di esser se stessa. Un Ammaniti diverso, che è come si fosse lasciato alle spalle le intense storie di giovani spesso claustrofobiche dei suoi fortunati libri precedenti, e può sconcertare o deludere il lettore, avendo scelto, per quel percorso femminile di cui si è detto, una figura patinata, costruendo un gioco che sembra in parte un lungo articolo di una di quelle riviste di gossip sulla vita privata dei ricchi e potenti. Maria Cristina infatti ha la fortuna di riuscire a trovarsi dalla parte giusta, grazie anche al proprio fisico perfetto e atletico, al suo aver fatto la modella, all’arrivare a venir dichiarata a un certo punto addirittura ”la donna più bella del mondo”, vedova di un primo amato marito artista e sposa poi di un uomo molto ricco e potente, che diventa capo del governo, presidente del Consiglio, da cui ha una figlia Irene, che sente distante. Il quotidiano di questa donna in questa situazione, tra parrucchieri, salotti, autisti, trainer privato, un’assistente personale (Caterina Gamberini), bellissima casa e bella, lussuosa vita, è vero che è probabilmente pensato per offrire maggior contrasto alla sua vita intima, le sue paure, le sue insicurezze anche dovute a un passato in cui ha come sotterrato il dolore per la tragica morte del suo amato fratello, Alessio, durante una crociera estiva con amici nel 1996, che lei aveva lasciato pochi giorni prima. E c’è, sin dalla prima pagina, un dolore fisico, l’alluce destro che è rimasto schiacciato sotto un peso durante un esercizio di ginnastica, che la perseguita per tutto il racconto, specie se deve mettere le scarpe e magari con i tacchi alti per una situazione elegante, e appunto mette anche il corpo e il suo essere vivo a contrasto di un certo modo d’essere ormai abitudine, superficiale dovere senza vita. A mettere in crisi Maria Cristina sarà la ricomparsa dopo tanti anni di un vecchio amico suo e di suo fratello, Nicola Sarti, che partecipò a quella crociera fatale e con cui lei ebbe una brevissima storia, un incontro di sesso. Lui si direbbe contento di questo ritrovarsi e forse anche lei ne è intrigata, ma è molto timorosa e attenta sapendo di essere imprigionata dai suoi doveri di prima donna pubblica. A Nicola si direbbe venga comunque voglia di riuscire a resuscitare il passato, che le ricorda quando si rivedranno, mandandole poi sul telefonino foto di quel tempo e anche un video hard molto esplicito di un loro incontro girato in barca. Lei comincia a temere subito, dietro quell’invio, l’ombra di un ricatto e uno scandalo, fa fantasie paranoiche, gli fa giurare che lo cancellerà totalmente dal telefonino e il pc in cui lo conserva, ma l’ansia non cala e giunge a un certo punto a affrontarlo e accusarlo, mentre lui nega, si inalbera e si offende. Lei coinvolgerà allora il più privato e importante consigliere del marito, un personaggio davvero abbastanza poco credibile, che dà quasi ordini al Primo ministro, alla moglie e lo staff su tutto, dal come vestirsi a cosa dire, senza mai essersi rivelato, rimanendo anonimo e nascosto, tanto che quando Maria Cristina riuscirà a incontrarlo si presenta con un casco integrale da motociclista. Come si vede si finisce per essere presi e raccontare più la superficie, come del resto fa Ammaniti, che la vita intima che dovrebbe fermentare sotto, che c’è ma finisce per apparire abbastanza semplicistica e strumentale per far sì che alla fine Maria Cristina riesca a pacificarsi con se stessa e chi ama. Un romanzo quindi, certo ben costruito, di semplice scrittura e che si legge d’un fiato ma che, più che rivelarci l’oggi, il mondo delle apparenze, dell’apparire che cancella l’essere, ne sembra in fondo un frutto. C’erano sicuramente tanti altri personaggi e stuazioni se si voleva fare un simile discorso. (ANSA).
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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