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Premi: 'bel gioco e vittorie', a Spalletti il 'Bearzot 2023'

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Ultimo aggiornamento 22 Febbraio, 2023, 06:24:16 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 21 FEB – “Convinto assertore del valore del gruppo nel raggiungimento dei risultati e allo stesso tempo tecnico capace di esaltare le qualità dei singoli, come dimostra anche questa splendida e per certi versi inaspettata stagione del suo Napoli, Luciano Spalletti da molti anni e su molte piazze calcistiche riesce a coniugare bel gioco e vittorie”, si legge nella motivazione della giuria che ha deciso di assegnare a Luciano Spalletti il XII Premio Nazionale Enzo Bearzot.
    “Virtù, questa, che lo accomuna ad Enzo Bearzot, come pure l’attitudine all’insegnamento: in campo, dove questa capacità didattica innesca spesso prestazioni scintillanti delle sue squadre, e fuori – prosegue la motivazione – Certe sue recenti ‘lezioni’ a piccoli fan partenopei che avevano marinato la scuola per andare a seguire gli allenamenti del Napoli infatti sarebbero piaciute tanto al ct del mondiale ’82 ed hanno esaltato sul web migliaia di tifosi”. Di seguito i membri della giuria del Premio: Gabriele Gravina (presidente Figc e Giuria); Piercarlo Presutti (capo redattore Ansa sport nazionale e coordinatore premio); Giancarlo Abete (presidente Lnd); Roberto Coramusi (responsabile relazioni esterne e istituzionali Figc); Goffredo De Marchis (capo ufficio stampa Sport e Salute), Danilo di Tommaso (responsabile ufficio stampa Coni nazionale – comunicazione e rapporti con i media); Damiano Lembo (Presidente Nazionale Us Acli); Emiliano Manfredonia (presidente nazionale Acli); Matteo Marani (presidente Lega Pro); Antonio Meola (vicepresidente vicario nazionale Us Acli e segretario di giuria).
    Ed ecco la motivazione con cui la giuria ha deciso di premiare Nicola Pietrangeli: “Il più grande tennista italiano di sempre arriva alla soglia dei 90 anni anche con la soddisfazione di aver vinto da allenatore – o come si diceva un tempo “capitano non giocatore” – il suo mondiale, portando in Italia nonostante le polemiche ed i venti contrari la famosa coppa Davis del 1976.
    Uomo dai tanti talenti, Pietrangeli ha sempre intrecciato la sua vita con il mondo del calcio allenandosi per anni e con buoni risultati con la Lazio e la Roma”. (ANSA).
   

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