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Mattarella firma la legge Milleproroghe con riserve sui balneari

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Ultimo aggiornamento 24 Febbraio, 2023, 20:29:07 di Maurizio Barra

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge di conversione del decreto-legge del 29 dicembre 2022 n. 198, il cosiddetto “milleproroghe” ma ha accompagnato la firma con una lettera di riserve riguardanti la norma concernente i balneari.

La missiva è stata inviata dalla massima carica dello Stato al Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, al Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, e al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni.

Nel testo Mattarella esprime tutte le sue perplessità, ponendo riserve sul merito e sul metodo del decreto. Comunque, viene spiegato, il capo dello Stato ha deciso di promulgarlo per non far saltare tutti i provvedimenti contenuti, cosa che avrebbe creato innumerevoli problemi anche a causa della retroattività. 

Su norme balneari indispensabili nuove iniziative, si rischiano contenziosi

Per quanto riguarda soprattutto i balneari il presidente della Repubblica sottolinea la necessità ineludibile di “ulteriori iniziative di governo e Parlamento” per correggere le norme che in ogni caso si presterebbero a contenziosi e probabili impugnazioni con l’Ue, il Consiglio di Stato e gli enti locali. 

Rilevanti perplessità su proroga ai balneari

“Questa materia è da tempo all’attenzione della Corte di giustizia europea che ha ritenuto incompatibile con il diritto europeo la proroga delle concessioni demaniali marittime disposta per legge, in assenza di qualsiasi procedura di selezione tra i potenziali candidati”, sottolinea il Capo dello Stato. “Le predette disposizioni del decreto-legge e della legge di conversione, oltre a contrastare con le ricordate definitive sentenze del Consiglio di Stato, sono difformi dal diritto dell’Unione europea, anche in considerazione degli impegni in termini di apertura al mercato assunti dall’Italia nel contesto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, aggiunge.

Sul problema, dell’abuso della decretazione d’urgenza e delle norme disomogenee, da sempre presente nei provvedimenti cosiddetti “Milleproroghe”, Mattarella si attende una inversione di tendenza come del resto assicurato dal Presidente del Consiglio recentemente.

Decreti omnibus violano principi omogeneità

Mattarella, richiamando le sentenze della Corte Costituzionale, rileva che trattandosi di provvedimenti che riguardano ambiti diversi ed eterogenei, “quando si smarrisce la ratio unificatrice, rappresentata dall’esigenza regolatoria di carattere temporale, si trasformano in decreti legge omnibus del tutto disomogenei, vale a dire in meri contenitori dei più disparati interventi normativi”.

“Anche oggi – scrive – ho il dovere di porre in evidenza come varie nuove disposizioni introdotte in sede parlamentare non corrispondano ai principi e alle norme costituzionali in materia”. “Mi limito a osservare come sia ormai evidente – sottolinea Mattarella – il carattere frammentario, confuso e precario della normativa prodotta attraverso gli emendamenti ai decreti-legge e come questa produca difficoltà interpretative e applicative”.

Bene Meloni su abuso decreti legge, generano confusione

“Ho apprezzato l’iniziativa che il Presidente del Consiglio dei ministri ha di recente assunto, in dialogo con i Presidenti delle Camere, sottolineando l’abuso della decretazione d’urgenza e la circostanza che i decreti-legge siano da tempo divenuti lo strumento di gran lunga prevalente attraverso il quale i Governi esercitano l’iniziativa legislativa”, afferma poi il presidente della Repubblica. “Come ha osservato il Presidente del Consiglio – continua – un’inversione di tendenza potrà aversi con il recupero di un’adeguata capacità di programmazione legislativa da parte del Governo e di una corrispondente attitudine del Parlamento a consentire l’approvazione in tempi ragionevoli dei disegni di legge ordinaria”.

Palazzo Chigi: attenzione e approfondimento su richiami Mattarella

“Rispetto alla norma che formalmente è in vigore, quanto richiamato dal Capo dello Stato meriterà attenzione e approfondimento da parte del governo nel confronto con le forze parlamentari”. Lo rimarcano fonti di Palazzo Chigi, riguardo alle osservazioni del Presidente della Repubblica sulle norme sulle concessioni balneari inserite nel milleproroghe.

 

 

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