Ultimo aggiornamento 24 Febbraio, 2023, 07:54:25 di Maurizio Barra
Si tratta di un disegno di legge “collegato” alla Manovra 2023-2025, in coerenza con le indicazioni del Def e con il Pnrr.
Il disegno di legge, viene spiegato, opera su più fronti: sul fronte del riordino e della razionalizzazione delle misure di incentivo, alla luce delle valutazioni d’impatto che si effettueranno, prevedendo apposite regole e rimedi operativi; sul fronte del coordinamento tra le amministrazioni centrali e regionali in modo da prevenire sovrapposizioni e sprechi; sul fronte della semplificazione, della chiarezza e della conoscibilità, prevedendo un codice dell’incentivazione contenente le regole generali che dovranno essere uniformemente osservate.
Secondo quanto si apprende, il Consiglio dei ministri ha approvato anche il decreto legge con “disposizioni urgenti di protezione temporanea per le persone provenienti dall’Ucraina”.
Codice degli incentivi
Il nuovo “codice degli incentivi” è pensato per bloccare l’estrema frammentazione delle attuali politiche di incentivazione e raggiungere la piena efficienza degli interventi per le imprese. “Il provvedimento – spiega il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso – nasce dalla necessità di avere una riforma organica per fermare la giungla degli incentivi. L’obiettivo è semplificare e omogenizzare. Le sfide globali di oggi hanno bisogno di risposte mirate e coerenti con un sistema degli incentivi compiuto e coordinato”.
L’esigenza di una profonda riforma, spiega il ministero, discende dall’estrema frammentazione delle attuali politiche di incentivazione. Nell’ultimo anno di rilevazione (il 2021), il sistema agevolativo nazionale ha fatto registrare un numero imponente di misure, prive di sistematicità o di un raccordo: 1.982 interventi agevolativi, di cui 229 delle amministrazioni centrali e 1.753 delle amministrazioni regionali. Il disegno di legge opera su più fronti: riordino e razionalizzazione delle misure di incentivo, alla luce delle valutazioni d’impatto che si effettueranno; coordinamento tra le amministrazioni centrali e regionali in modo da prevenire sovrapposizioni e sprechi; semplificazione, chiarezza e conoscibilità attraverso il codice dell’incentivazione che contiene le regole generali che dovranno essere uniformemente osservate. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy dovrà adottare i decreti delegati entro 24 mesi.
Via libera a direttiva Ue per tutela consumatori
Via libera del Consiglio dei ministri allo schema di decreto legislativo che dà attuazione alla direttiva europea a favore dei consumatori. Tra le norme, un più ampio lasso temporale per usufruire del diritto di recesso e lo stop al “bagarinaggio” on line. Novità anche sulle recensioni dei consumatori.
Le principali novità introdotte riguardano: la trasparenza di informazione verso i consumatori: in particolare negli annunci di riduzione di prezzo di un prodotto dovrà essere indicato anche il prezzo più basso praticato dal professionista nei 30 giorni precedenti; le pratiche commerciali scorrette con l’introduzione di una nuova tipologia qualificabile come pratica ingannevole nel caso di promozione di un bene, in uno Stato membro, come identico a un bene commercializzato in altri Stati membri, sebbene significativamente diverso per composizione o caratteristiche (c.d. dual quality); il regime sanzionatorio sarà modificato con l’aumento da 5 a 10 milioni di euro del massimo edittale delle sanzioni irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) in caso di pratica commerciale scorretta; La sanzione massima irrogabile unionale sarà pari al 4% del fatturato realizzato in Italia o negli Stati membri coinvolti per violazioni transfrontaliere o diffuse a livello; l’aumento a 10 milioni di euro della sanzione dall’AGCM per l’inottemperanza ai provvedimenti di urgenza e a quelli inibitori o di rimozione degli effetti e degli impegni assunti.
Sono introdotte sanzioni armonizzate a livello europeo anche nel caso in cui un professionista utilizzi clausole definite vessatorie. Inoltre i consumatori lesi potranno adire il giudice ordinario al fine di ottenere rimedi proporzionati ed effettivi, compresi il risarcimento del danno subito e sono infine introdotte maggiori tutele in occasione di vendite, in occasione di visite non richieste o di escursioni organizzate con l’aumento del diritto di recesso da quattordici a trenta giorni.
Prossime amministrative il 14 e 15 maggio
A quanto si apprende, il Consiglio dei ministri ha fissato per il 14 e 15 maggio la data per il primo turno delle elezioni amministrative che coinvolgeranno circa 800 comuni chiamati al voto in primavera.
