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Frasi razziste di Scott Adams: i giornali eliminano la sua striscia Dilbert

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 26 Febbraio, 2023, 11:42:11 di Maurizio Barra

È bufera su Scott Adams, il creatore della celebre striscia di fumetti Dilbert.

In tanti hanno pigiato su unfollow mentre centinaia di giornali e media negli States, tra cui il Washington Post, hanno cancellato la collaborazione con l’artista dopo che quest’ultimo ha definito la comunità nera “un gruppo che pratica l’odio” invitando “i bianchi a starne alla larga”. 

Dilbert, che fino ad oggi è stato pubblicato su oltre 1000 testate in tutto il mondo, in 65 nazioni e 19 lingue raggiungendo oltre 150 milioni di potenziali lettori, narra le piccole grandi frustrazioni e situazioni del mondo impiegatizio.

La miccia che ha fatto scoppiare il caso, un video pubblicato su Youtube dove il fumettista, sul suo canale “Real coffee with Scott Adams” – che conta 120mila iscritti- ha incoraggiato secondo alcuni la “segregazione razziale”.

Il creatore di Dilbert ha provato poi a giustificarsi, chiarendo su Twitter che stava “solo consigliando alle persone di evitare l’odio” e ha accusato i giornali che hanno cancellato la su striscia di “minare la libertà di parola in America”.

Intanto, però, il network Usa Today, che possiede centinaia di quotidiani in tutti gli Usa, ha annunciato che non pubblicherà più alcuna striscia firmata da lui.

Chiara la presa di posizione del Washington Post: “Alla luce delle recenti dichiarazioni di Adams che promuovono la segregazione, il Washington Post ha cessato la pubblicazione del suo fumetto”.

Analoga la reazione del Plain Dealer: “Adams si è lasciato andare ad uno sfogo razzista e per questo non pubblicheremo più il suo fumetto su The Plain Dealer”, ha scritto Chris Quinn, il direttore del giornale, sottolineando di non voler essere “una casa per chi sposa il razzismo”. 

Scott Adams ha replicato alle accuse di razzismo con una domanda che ha sollevato anche una risposta da parte di Elon Musk. “E’ razzista evitare i razzisti che appartengono alla stessa propria razza? O è razzista soltanto se la persona razzista che eviti è bianca?”. “Interessante domanda che è al tempo stesso un gioco di parole”, la replica del tycoon.

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