Ultimo aggiornamento 27 Febbraio, 2023, 17:45:24 di Maurizio Barra
Questa riunione plenaria arriva a soli due mesi dalla precedente, peraltro anch’essa incentrata su questioni agricole, un’eccezione alla regola per cui in genere la convocazione arriva solo una o due volte l’anno.
Stando all’agenzia ufficiale KCNA, Kim ieri ha presieduto l’assemblea alla presenza degli alti funzionari del partito al potere per “analizzare e rivedere il programma per la rivoluzione rurale nella nuova era e decidere i compiti importanti immediati e i compiti urgenti”. Tra i presenti c’erano anche il premier di gabinetto Kim Tok Hun e Jo Yong Won, uno dei più stretti collaboratori di Kim che si occupa degli affari organizzativi del Comitato centrale.
I partecipanti hanno “approvato all’unanimità tutti i punti all’ordine del giorno e hanno discusso l’argomento”, ha dichiarato la KCNA senza fornire ulteriori dettagli.
Ap Kim Jong-un convoca la riunione plenaria per discutere di sviluppo agricolo
Il ministero dell’Unificazione della Corea del Sud Kwon Young-se ha riferito che nel Nord ci sono stati casi di morte per fame: “Riteniamo che la carenza di cibo sia grave”, ha dichiarato la scorsa settimana il suo portavoce, aggiungendo che Pyongyang avrebbe richiesto aiuti alimentari al Programma alimentare mondiale, anche se sembra che i colloqui tra le parti non siano poi progrediti.
A supportare le voci sulla mancanza di cibo anche la decisione, riportata dal quotidiano sudcoreano Dong-A Ilbo – di ridurre le razioni giornaliere per i propri soldati per la prima volta dal 2000.
Gli osservatori sudcoreani stimano che la Corea del Nord sia a corto di circa 1 milione di tonnellate di grano, il 20 percento della sua domanda annuale, dopo che la pandemia ha interrotto sia l’agricoltura che le importazioni dalla Cina. Di recente, rapporti non confermati hanno affermato che un numero imprecisato di nordcoreani è morto di fame, ma non ci sono indicazioni su eventuali carestie.
Tuttavia, secondo gli esperti, l’insicurezza alimentare nel Paese è probabilmente ai massimi livelli da quando Kim ha preso il potere nel 2011, dopo che le restrizioni del COVID-19, con la chiusura dei confini, hanno ulteriormente pesato su un’economia martoriata da decenni di cattiva gestione e dalle sanzioni Onu. La guerra della Russia contro l’Ucraina ha fatto il resto, facendo salire i prezzi globali di cibo, energia e fertilizzanti, da cui dipende fortemente la produzione agricola della Corea del Nord.
La Corea del Nord ha riaperto il traffico di treni merci con Cina e Russia lo scorso anno. Oltre il 90% del commercio estero ufficiale della Corea del Nord passa attraverso il confine con la Cina.
L’anno scorso, la produzione di grano della Corea del Nord è stata stimata a 4,5 milioni di tonnellate, un calo del 3,8% rispetto al 2020, secondo le valutazioni del governo sudcoreano, mentre il Paese ha bisogno di circa 5,5 milioni di tonnellate di grano all’anno per nutrire i suoi 25 milioni di persone.
Secondo Kwon Tae-jin, economista senior presso l’istituto privato GS&J in Corea del Sud, negli anni passati metà di tale divario veniva solitamente colmato da acquisti non ufficiali di grano dalla Cina, mentre il resto rimaneva come carenza irrisolta.
Ap Kim Jong-un convoca la riunione plenaria
Nel frattempo il leader nordcoreano non rinuncia all’espansione dei suoi programmi missilistici e ai numerosi test per spingere Washington ad accettare l’idea della Corea del Nord come potenza nucleare e revocare le sanzioni internazionali.
Inoltre, per rafforzare la sua immagine agli occhi del popolo, ha iniziato a mostrarsi nella sua veste di padre, partecipando con la secondogenita di circa 10 anni non solo a cerimonie e eventi ufficiali ma anche a test missilistici. Ieri padre e figlia hanno annunciato un nuovo progetto di espansione edilizia in un quartiere della capitale Pyongyang.
Ap Kim Jong-un con la secondogenita
