Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

La strage dei migranti nello Jonio: fermati altri due scafisti

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 27 Febbraio, 2023, 13:47:17 di Maurizio Barra

Il capo dei sommozzatori vigili fuoco a AdnKronos: “Strazio vedere corpi bimbi sott’acqua”

“Sa qual è la verità? Che non ci si abitua mai. Eppure, in quasi 25 anni di lavoro presso i sommozzatori dei Vigili  del fuoco ho visto tante tragedie. Ma quando vedi quei corpicini senza vita di bimbi così piccoli… Sono immagini che ti colpiscono sempre  al cuore. Anche ieri è stato così. Tanti bambini morti, come quei  gemellini, neonati. Una tragedia”. David Morabito è il capo del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del fuoco della Calabria. Da ieri non si ferma un momento per la ricerca di dispersi o eventuali superstiti in mare.  “Ma ormai è davvero difficile…”, dice con un soffio di voce. Da  questa mattina alle sette, Morabito è di nuovo sul posto, sulla  spiaggia di Steccato di Cutro, nel crotonese, dove ieri mattina una  imbarcazione con almeno 180 migranti a bordo si è letteralmente  spezzata in due, facendo cadere in acqua, a poco meno di un centinaio  di metri dalla riva, tutti i migranti a bordo.  Sono finora 59 i corpi recuperati, tra cui 13 bambini e 33 donne. La  Procura di Crotone ha aperto un’inchiesta, con le ipotesi di omicidio  e disastro colposi e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I  sopravvissuti sono 79, 28 sono afghani, 16 arrivano dal Pakistan,  altri da Iran, Somalia e Palestina. I migranti che non sono stati  portati in ospedale sono stati trasferiti ieri sera nel centro di  accoglienza di Isola Capo Rizzuto, con l’assistenza di un team di  psicologi. Secondo una prima ricostruzione, l’imbarcazione era partita giovedì mattina, 23 febbraio, da Izmir, in Turchia, con un carico di  cittadini iracheni, iraniani, afghani e siriani. A bordo almeno 180  persone che per questo viaggio avevano pagato circa 2.500 euro.  Arrivati sulle rive di Crotone, la nave si è imbattuta su una secca e  si è spezzata in due. Le ricerche in mare sono proseguite per tutta la notte, ma invano”.

David Morabito era anche a Lampedusa, quel 3 ottobre del  2013, quando un’altra imbarcazione colò a picco davanti alle coste.  Quella volta i morti furono 368. “Ma ogni volta è come se fosse la  prima volta – dice all’Adnkronos – sono tragedie umane. Io sono padre  e vedere quei corpi di bambini senza vita è ogni volta un colpo al  cuore”. Morabito era anche sulla nave Costa Concordia. Altri morti,  altre tragedie. Altri bambini senza vita. Tra i corpicini recuperati ieri a Cutro anche quello di un neonato. Il volto del capo dei sommozzatori dei Vigili del fuoco si rabbuia. “Sono tragedie che non possono non toccare anche noi soccorritori”. Al momento è per i sommozzatori impossibile immergersi sott’acqua, perché le condizioni del tempo sono proibitive qui a Steccato di  Cutro. David Morabito è di nuovo sul campo base. “Poi, alle 12 ci sarà l’avvicendamento con i colleghi di Taranto”, dice. Ieri, per tutta la  giornata, sono andati avanti le ricerche nella speranza di trovare  ancora qualche superstite. “Purtroppo – racconta Morabito – abbiamo  trovato solo corpi senza vita, o spiaggiate o in mare. Li abbiamo  issati dall’acqua con le moto d’acqua e poi portati sulla imbarcazione Sar”. C’era anche un elicottero che ha avvistato diversi corpi in  mare. I sommozzatori sperano che il tempo migliori, così potranno fare immersioni e provare a trovare qualche disperso sul fondo del mare. La giornata è ancora lunga, ma le speranze di trovare qualche superstite  sono sempre più affievolite.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.