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Piazza Affari parte in netto rialzo, trainata dalle banche

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Ultimo aggiornamento 27 Febbraio, 2023, 15:28:25 di Maurizio Barra

Le borse mondiali provano a rimettersi in carreggiata, dopo la sbandata di venerdì che era stata dovuta ai dati in salita, contro le attese degli analisti, sull’inflazione negli Stati Uniti. Con l’indice dei prezzi per le spese dei consumi personali saliti dal 5,3% al 5,4%, su base annuale, gli analisti si sono andati convincendo la Fed possa alzare i tassi più del previsto e soprattutto tenerli alti per un periodo più lungo.

Venerdì gli indici di Wall Street sono scesi di poco più dell’1% (Dow Jones -1,02%, Nasdaq -1,69%), mentre i future che anticipano l’avvio della seduta oggi sono in rialzo.

Anche l’indice di Milano era sceso venerdì dell’1%, cosa che aveva portato il bilancio della settimana al -2,76%.

Oggi invece partenza nettamente positiva: Milano +1,30%. Sono in rialzo 39 dei 40 titoli del paniere principale. In controtendenza Saipem, -2,59% dopo la corsa dell’ultimo mese e in attesa dei conti trimestrali e annuali, attesi per le 10.30. Corrono soprattutto i titoli bancari, +2,16% per l’indice di settore. Rialzi di circa l’1% anche per gli indici di industria, utilities ed energia.  Maggiori rialzi per Unicredit, +3,2%, seguita da Tenaris, +2,68%; rialzi di oltre il 2% per altri tre titoli bancari: Bper Banca, Banco Bpm e Fineco Bank. 

Nel resto d’Europa Londra +0,76%, Francoforte +1,00%.

Le borse asiatiche nella notte hanno scontato il dato di venerdì e sono state prevalentemente in calo. La peggiore è stata quella di Seul (-0,87%), dove scendono i produttori di chip, perché gli Stati Uniti hanno espresso l’intenzione di porre dei limiti ai microprocessori prodotti in Cina dalle grandi aziende coreane e di Taiwan.

Si attenuano anche altri effetti del dato americano: il petrolio Brent venerdì bruscamente è sceso da 83 a 81 dollari al barile, per i timori di una frenata dell’economia globale. Nella mattina di oggi ha recuperato e si riporta a un passo dagli 83 dollari. 

Il gas torna sotto i 50 euro al megawattora: 49,2, -3,5% rispetto a venerdì. 

Sul fronte delle valute, il dollaro si è rafforzato. E ora un euro vale 1,0555 dollari, risale dello 0,07% ma rimane sui minimi da inizio anno.

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