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Borsa: Europa debole dopo dati inflazione, salgono i tassi

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Ultimo aggiornamento 28 Febbraio, 2023, 17:31:57 di Maurizio Barra

– Le Borse europee sono deboli dopo l’aumento dell’inflazione in Francia e Spagna. L’aumento dei prezzi rafforza l’ipotesi di una nuova stretta monetaria aggressiva da parte della Bce. Tornano in tensione i rendimenti dei titoli di Stato con il decennale italiano che sale di 11 punti base al 4,52% e il bund tedesco ai massimi da luglio 2011 al 2,64%. Sul fronte valutario l’euro si rafforza a 1,0619 sul dollaro.
    L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,4%. In flessione Londra (-0,6%), Parigi e Francoforte (-0,4%) mentre sale Madrid (+0,3%). I principali listini europei sono appesantiti dalla farmaceutica (-0,8%). Male anche le utility (-0,7%), con il rialzo del prezzo del gas. Ad Amsterdam il prezzo sale del 2,1% a 48,4 euro al megawattora. In flessione anche il comparto tecnologico (-0,6%).
    Debole l’energia (-0,2%), con il prezzo del petrolio in aumento. Il Wti sale a 76,33 dollari al barile (+0,9%) e il Brent a 83 dollari (+0,7%). Poco mosse le Tlc (+0,3%). In controtendenza le banche (+0,4%), con la prospettiva di maggiori ricavi con il rialzo dei tassi, e le assicurazioni (+0,3%). Lo spread tra Btp e Bund sale a 187 punti, rispetto ai 183 della chiusura di ieri.
    Poco mosso l’oro a 1,810 dollari l’oncia (-0,01%) mentre l’argento cede lo 0,8% a 20,53 dollari. (ANSA).
   

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