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Ultimo aggiornamento 28 Febbraio, 2023, 21:39:27 di Maurizio Barra
E pensare che “The Dark Side of The Moon” è il titolo di un album pubblicato nel 1972 dai Medicine Head, una band inglese di heavy rock, che con questo disco fecero un flop e che oggi non ricorda più nessuno. Un destino opposto a quello toccato ai Pink Floyd che celebrano i cinquant’anni di uno dei capolavori assoluti della musica, un’opera che va ben al di là del rock. Già perché “The Dark Side of the Moon” era il titolo che Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright e Nick Mason avevano in testa per quel nuovo progetto che avrebbe cambiato le loro vite e spostato molto in avanti il concetto di registrazione. Furono bruciati sul tempo dai Medicine Head e così venne scelto “Eclipse”: poi, dopo il già citato flop, tornarono all’idea originale aggiungendo così un’altra tessera giusta a un mosaico che risulterà perfetto, l’aggettivo usato più spesso per definire quest’opera che è uno dei titoli più venduti di sempre e che dal primo marzo 1973 ad oggi è rimasto in classifica quasi ininterrottamente.
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“The Dark Side of The Moon” è una magica combinazione di idee musicali, tecnologia, art design e di quell’immaginazione visionaria che fin dai suoi esordi era il tratto caratteristico della band, ma che in questo caso coglie non solo lo spirito di un tempo già in trasformazione ma riesce a fissare su vinile una musica che ha vinto la sfida del tempo. La copertina è una delle più iconiche della storia del rock. Creata dal graphic designer inglese George Hardie con il contributo di Storm Thorgerson e Aubrey Powell dello studio Hipgnosis, rappresenta un raggio di luce bianca che, attraverso un prisma, con l’esclusione dell’indaco, si scompone nei suoi colori costituenti, rosso, arancione, giallo, verde, blu e viola. All’interno della copertina il raggio forma il battito cardiaco dello spettro luminoso che richiama quello che apre l’album. I temi di fondo sono quelli che caratterizzeranno poi la produzione successiva: la pressione esercitata dal potere, il denaro, il senso di smarrimento, la follia, ovviamente legata alle condizioni di Syd Barrett, il “Crazy Diamond” che aveva fondato la band e che già allora si era chiuso nei labirinti della sua mente.
Come tutti i capolavori che si rispettano, anche “The Dark Side of The Moon” ha una storia fatta di episodi imprevedibili e alcuni di questi riguardano, direttamente o indirettamente, Alan Parson, il geniale ingegnere del suono che ha creato il paesaggio sonoro dell’album, lavorando con lametta e nastri, arrivando a concepire l’idea, folle per l’epoca, di registrare in quadrifonia, una tecnologia che di fatto non solo non era disponibile nel 1973 ma ancora oggi può essere utilizzata solo per eventi e in condizioni particolari. Durante le registrazioni Parson si trovò spesso a lavorare da solo in studio, perché Roger Waters guardava le partite del “suo” Arsenal ma soprattutto i Pink Floyd non si perdevano una puntata del “Flying Circus” dei Monty Python che allora spopolava sulla Bbc tanto che la band, insieme ad altre rockstar, contribuì al budget del loro primo film, l’esilarante “Monty Python e il Sacro Graal”. Parson per questo straordinario lavoro ebbe una nomination al Grammy, ma vide incrinarsi il rapporto con la band che pubblicamente non riconobbe in pieno i suoi meriti: fu allora che decise di mettersi in proprio con l’Alan Parson Project.
Anche la ormai leggendaria parte vocale di “The Great Gig In The Sky” ha il suo debito nei confronti del caso e, tanto per cambiare, è legata a strascichi legali. L’idea era di aggiungere una voce femminile al brano: Alan Parson chiamò Clare Torry, una vocalist da studio di registrazione che all’epoca aveva 22 anni. La Torry registrò le sue tracce e dopo una paio di session fu liquidata con 60 sterline: sembra che fosse addirittura intenzionata a scrivere un messaggio di scuse alla band perché riteneva che la sua performance potesse risultare troppo enfatica. Solo a pubblicazione avvenuta si rese conto che il suo nome faceva parte dei credits dell’album: la vicenda è proseguita nei tribunali fino al 2005, quando un giudice ha riconosciuto i mancati guadagni della Torry attribuendole il 50% della proprietà del brano e il 50% dei diritti rendendola milionaria. L’aneddotica è sterminata: “Us and Them” per esempio era stata scritta da Richard Wright per “Zabriskie Point” ma Antonioni la rifutò, “Money”, con tutti quei rumori e clangori e suoni di registratori di cassa voluti da Waters e registrati in modo analogico, è uno dei 7/4 più celebri della storia del rock (“ma per l’assolo di chitarra, ha ricordato David Gilmour, siamo tornati al 4/4 per rendermi le cose più facili”). Come tutti gli autentici capolavori, “The Dark Side of The Moon” dopo 50 anni mantiene intatta quell’aura speciale che porta la musica in un altrove che i tantissimi studi e le ricostruzioni più accurate non riescono a cogliere perché rimane insondabile. Un’opera pensata come un concept album senza singoli (“Money” uscì negli Usa per iniziativa della casa discografica) asciugando le performance dalle lunghe improvvisazioni strumentali che caratterizzavano la musica dei Pink Floyd, ottenendo così una sintesi meravigliosa, perfetta e dagli effetti stupefacenti, perché il primo marzo del 1973 da un disco in vinile è scaturita la lingua del futuro.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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